L'artista ospite del vodcast dell'Adnkronos racconta del suo nuovo lavoro discografico, un viaggio tra le musiche del mondo, dal Salento al Brasile e anche dell'amicizia con Ornella Vanoni
"Con Pippo (Baudo, ndr) ci sentivamo ogni anno e oggi posso dirlo: Pippo Baudo doveva essere in questo disco". È la rivelazione di Bungaro che, in occasione dell'uscita del suo nuovo album "Fuoco Sacro", si racconta in un'intervista al vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube. L'artista svela un retroscena inedito legato al grande presentatore scomparso lo scorso agosto. "Gli avevo chiesto di parlare del fuoco sacro, cos'era per lui il fuoco sacro. E lui doveva aprire il disco con questa musica che io ho scritto, che è l'entrata del mio spettacolo", spiega Bungaro. "Chiaramente non l'ho messa nel disco per rispetto, perché era solo per lui", prosegue il cantautore. "A lui piaceva l'idea. E poi purtroppo non è stato bene. Ma chi meglio di lui ci poteva parlare del fuoco sacro, di tutti questi artisti, della vita? È stato un uomo molto coraggioso, azzardava".
L'album "Fuoco Sacro", a cinque anni dal precedente lavoro, è un viaggio tra le musiche del mondo, dal Salento al Brasile, da Napoli a Cuba. Un titolo che per l'artista rappresenta "la musica, ma anche la vita. Perché attraverso la vita riesco a scrivere, attraverso anche gli occhi degli altri. Scrivo guardando profondamente quello che ci sta succedendo intorno". Il risultato di due anni e mezzo di viaggi e registrazioni, un progetto che "non è studiato a tavolino", ma è un "giocattolo di legno" costruito con pazienza. "Sono dischi che hanno a che fare con un linguaggio presente, futuro e passato", sottolinea.
Il progetto vanta un cast straordinario di collaborazioni. Con Jovanotti firma "La luntananza", una trascinante danza salentina. "È stato costruito in maniera naturale. Quando è arrivato il pezzo ho detto: 'Questo è giusto per Lorenzo'. È stata una bellissima esperienza, è stato generoso a livello creativo. Ci siamo rincorsi con le parole, con la musica". L'incontro con Chico Buarque per il brano "Tempo presente" è "un sogno che si avvera perché la mia anima era pronta. Incontrare Chico non è fare un duetto, ma è una condivisione di vita, una sintonia emotiva".
Un brano, quello con il maestro brasiliano, che è diventato un omaggio a Ornella Vanoni. "Quando è venuta a mancare, ho mandato una mail a Chico e ho detto: 'Sento che questo pezzo lo dobbiamo consegnare a Ornella'. Lei adorava Chico Buarque, il Brasile. E Chico ha detto: 'Assolutamente sì'. Se l'è meritato, era una delle poche che ha portato il Brasile in Italia". Di Ornella con la quale ha condiviso anche la partecipazione nel 2018 al Festival di Sanremo, Bungaro conserva un ricordo prezioso: "Mi stringeva la mano prima di entrare sul palco di Sanremo. Quella stretta di mano era la sua forza, la sua fragilità. Mi sono sentito per un periodo un po' il suo angelo custode".
Particolarmente toccante è la genesi di "23 Maggio", dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, e nato nel giorno del compleanno di Bungaro. "Era il 1992, stavo per festeggiare i miei 28 anni. Quando è successo, mi sono sentito sconfitto", ricorda. Anni dopo, l'incontro con la sorella di Montinaro, Matilde: "Mi ha chiesto di ricordare Antonio. Le ho detto che avrei scritto qualcosa solo se mi fosse venuta una composizione, non volevo essere il protagonista". Così è nata la musica, arricchita poi dalla voce di Matilde che legge una lettera al fratello e da un'intervista dello stesso Antonio. "Mi sono ritrovato molto nella figura di Antonio. Lì ho focalizzato l'uomo".
Bungaro, che ha scritto per tanti grandi nomi della musica italiana, spiega il suo metodo: "Mi piace parlare con loro, non scrivo a tavolino. C'è un impegno non di mestiere, ma di artigianato e di sapere profondamente lo stato d'animo dell'artista. E mi viene facile, perché amo profondamente questo lavoro". Bungaro presenterà il suo nuovo lavoro in un tour che ha debuttato il 9 aprile e che lo vedrà protagonista il 26 aprile all'Auditorium Parco della Musica di Roma, per poi proseguire in Italia e all'estero, con una data speciale a Parigi il 23 maggio, giorno del suo compleanno. di Loredna Errico













English (US) ·