La Commissione europea sta sostituendo le proprie vetture di servizio con mezzi a batteria. Secondo la testata Politico alcuni funzionari si sono lamentati della lunghezza del viaggio per raggiugere l'Europarlamento a causa delle soste obbligate per la ricarica
27 maggio - 19:09 - MILANO
Cresce il malcontento all'interno della Commissione Ue a guida Ursula von der Leyen per le soste obbligate necessarie a ricaricare le auto elettriche durante i viaggi tra Bruxelles e Strasburgo. Lo riferisce il sito Politico.eu, citando funzionari dei gabinetti di tre commissari. Gran parte delle batterie dei veicoli elettrici, magari in con una guida poco attenta, non riescono a coprire interamente i 440 chilometri che separano la capitale belga dalla città alsaziana dove una volta al mese si svolge la plenaria del Parlamento europeo. Le auto fornite dalla Commissione per accompagnare la presidente von der Leyen e i suoi commissari agli impegni ufficiali necessitano "di circa 20-30 minuti di ricarica lungo la strada, trasformando un viaggio già lungo di cinque ore in un percorso ancora più faticoso", si legge.
sostituzione in corso
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Le lamentele arrivano mentre l'esecutivo europeo porta avanti il piano di conversione ecologica della propria flotta, con l'obiettivo di rendere tutti i 128 veicoli di Palazzo Berlaymont a emissioni zero entro il 2027. Secondo un portavoce dell'istituzione, circa l'80% delle auto è già elettrico. Il treno non viene considerato una soluzione ideale, poiché molti commissari preferiscono la privacy dell'auto per effettuare telefonate riservate durante il tragitto. La presidente von der Leyen, ricorda Politico, utilizza un'auto blindata non elettrica per ragioni di sicurezza.
La Gazzetta dello Sport
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