Brunson trascina i Knicks contro le riserve di Golden State. Sacramento, DeRozan show

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New York Knicks' Jalen Brunson (11), left, drives to the basket past Golden State Warriors defenders during the second half of an NBA basketball game Sunday, March 15, 2026, in New York. (AP Photo/Seth Wenig)

Simone Sandri

16 marzo 2026 (modifica alle 07:59) - MILANO

Warriors senza 7 dei loro migliori 8 marcatori, ma in grado di arrivare a +21 nel secondo quarto: poi si scatena il play dei Knicks che capovolge la gara

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New York-Golden State 110-107

Ciò che resta dei Warriors (32-35) spaventa i Knicks (44-25) ma alla fine si deve arrendere. Senza sette dei suoi migliori otto marcatori la compagine californiana si presenta al Garden con un lineup che assomiglia a un club di G-League ma nel primo tempo mette alle corde gli svogliati Knicks, arrivando addirittura a un incredibile +21 nel secondo quarto. I sonnolenti padroni di casa non trovano risposte all’energia di Podziemski che gioca due quarti da All Star. Con l’andare dei minuti Brunson e compagni iniziano a ritrovare ritmo al tiro e soprattutto si mettono a giocare con un atteggiamento diverso. New York torna nel match negli ultimi minuti del primo tempo, arrivando all’intervallo al -9 per poi prendere possesso del match nella terza frazione. Con un’intensità ben diversa nella ripresa i Knicks evitano brutte figure e vanno a vincere non senza qualche rischio di troppo. Brunson chiude con 30 punti e nove assist, massimo in carriera, 22 punti, invece per Post. 

New York: Brunson 30 (7/13, 2/7, 10/10 tl), Towns 17, Clarkson, Anunoby 14. Rimbalzi: Hart, Towns 12. Assist: Brunson. 

Golden State: Podziemski 25 (6/8, 2/7, 7/9 tl), Post 22, Santos 20. Rimbalzi: Santos 7. Assist: Santos 7.

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