Briaschi: "Boniperti mi fece tagliare i capelli. Spalletti l'uomo giusto per la Juve, e su Koop..."

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L'ex tra passato e presente: "Il dna bianconero pretende di vincere, anche a Platini servì tempo. A Vlahovic non rinuncerei mai, Yildiz già pronto"

Giovanni Albanese

Collaboratore

29 novembre - 08:44 - TORINO

"Quando entrai per la prima volta nell’ufficio di Boniperti, mi disse due cose: la prima, tagliati i capelli; la seconda, se arrivi secondo, qui abbiamo perso tutti". Massimo Briaschi conosce a fondo la Juve e la juventinità, non a caso è stato fra le vecchie glorie che hanno incontrato la squadra di Spalletti alla Continassa all’indomani del rientro da Bødo. L’ultimo successo in Champions League ha riportato il sereno alla Continassa, ma bisogna fare subito i conti col campionato dove la Juve è reduce da tre pareggi consecutivi e la classifica si sta pian piano allungando fin troppo. 

Tanto che parlare di corsa scudetto non è più così attuale come l’estate scorsa: "Nel calcio può succedere di tutto, a volte non vince neanche il più bravo o quello che spende di più - è l’idea di Briaschi -. Ci sta che ci siano momenti e situazioni per lottare. Penso però che in questo momento il percorso della Juve dipenda anche dalle altre, il quarto posto lo vedo alla portata perché noto che qualche giocatore importante partecipa di più". 

LE PAROLE DI BRIASCHI

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Il riferimento di Briaschi sembra più per Vlahovic che per altri: "Per me è troppo forte. Logico che l’attaccante debba sempre concludere e a volte gli episodi non sorridono, ma io non rinuncerei mai a Vlahovic se sta bene. Pur essendo a scadenza, è un super professionista e non tira mai indietro la gamba. In questo momento può anche trasmettere juventinità ai nuovi che si stanno inserendo. L’ambientamento conta, alla Juve ancora di più perché il dna pretende di vincere. A volte serve un percorso, ricordo che anche Platini aveva trascorso un primo periodo di ambientamento difficile". Yildiz? "Giovane, sì. Ma è già pronto. Le responsabilità vanno sulle spalle dei giocatori importanti e lui lo è". Insieme a Platini, Tacconi, Brio e molti altri ex bianconeri, Briaschi ha concesso alla Juve di oggi "qualche pacca sulle spalle per non mollare e trasmettere il nostro essere Juventus". Ed è pronto a scommettere tutto su Spalletti: "È l’uomo giusto. È stato chiamato per dare un’impronta nuova e lo sta facendo. Chi immaginava prima d’ora Koopmeiners a fare il difensore? È lui che può cambiare le cose alla Juve".

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