La Borsa di Milano chiude di slancio con la stretta tra Usa e Iran per la pace e la riapertura di Hormuz. Il Ftse Mib sale dell'1,75% a 48.869 punti al top dai massimi a 50mila punti del 2000.
In cima al listino Stellantis (+6,79%), St (+6,5%), Ferrari (+5,24%) e Mediobanca (+5,19%). Frenano i titoli legati all'energia con il crollo di petrolio e gas. Eni perde il 7%, Saipem il 5,35%.
L'Europa chiude di slancio, Francoforte +2,27%
La stretta tra Washington e Teheran mettono le ali ai listini europei che chiudono in forte rialzo l'ultima seduta della settimana. Francoforte è la migliore con il Dax che registra un +2,27% a 24.702 punti. Parigi sale dell'1,97% con il Cac 40 a 8.425 punti. Londra è la più cauta. Il Ftse 100, a fine giornata, segna un +0,73% a 10.667 punti.
Scivola il petrolio
Con l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente scivola anche il petrolio con il Wti che nel pomeriggio cede l'11% a 84 dollari mentre il Brent perde oltre il 10% a 89 dollari al barile. Anche il prezzo del gas segue la scia con i contratti Ttf che ad Amsterdam, mercato di riferimento, lasciano sul terreno il 7,4% a 39 euro al megawattora. Perde poi quota il dollaro sull'euro. La moneta unica passa di mano a 1,1831 sul biglietto verde.
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