Le Borse europee viaggiano
nell'incertezza a metà seduta, con Francoforte (-1%) più pesante
delle altre, nonostante a giugno, secondo l'Ifo, sia salita la
fiducia delle aziende tedesche. Gli indici guardano ai
tecnologici ed, in particolare, alla trimestrale del produttore
di chip di memoria Micron Technology che potrebbe fornire
indicazioni cruciali sul fatto che la domanda di infrastrutture
in IA rimanga sufficientemente forte dal sostenere il rally di
quest'anno. Nell'attesa i future Usa sono in ordine sparso con
il Nasdaq previsto positivo.
La lente resta poi sul Medioriente, con i negoziati tra
Stati Uniti e Iran. In questo contesto il petrolio estende la
flessione con il Wti che lascia l'1,5% a 72 dollari e il Brent
che perde l'1,6% a 75,8 dollari al barile. Il gas cede lo 0,96%
a 41,6 euro al megawattora. L'indice d'area del Vecchio
Continente, lo stoxx 600, è piatto con l'energia che
appesantisce il mercato. Prosegue, invece, la corsa
dell'immobiliare e dei titoli legati ai consumi. Tra le altre
Piazze Milano perde lo 0,49%, Parigi registra un +0,23%, Londra
un +0,1% e Madrid un -0,33% .
Lo spread tra Btp e Bund si conferma a 73 punti base con
il rendimento del decennale italiano che risale leggermente e
sfiora il 3,64%. Infine, per cambi l'euro è debole sul dollaro
con la moneta unica che passa di mano a 1,1342 sul biglietto
verde.
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1 giorno fa
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