Il bollo auto è una tassa legata al possesso del veicolo e va pagata anche se l'auto resta ferma. Cosa accade in caso di mancato pagamento, quali sono le conseguenze, quando interviene il fermo amministrativo e dopo quanto il debito si prescrive
Bollo auto e tassa automobilistica sono sinonimi: si tratta di un'imposta annuale legata al possesso del mezzo, perciò va pagata indipendentemente dallo stato in cui questo versa o dall'effettivo utilizzo. Con l'iscrizione dell’auto al Pra (Pubblico registro automobilistico) nasce il bollo auto. Può capitare di saltare un'annualità e di dimenticarlo. In questo caso l'amministrazione regionale (o provinciale, nel caso delle autonome Trento e Bolzano) può agire per recuperare il credito nei confronti del proprietario del mezzo. Ecco quindi cosa succede se ci si dimentica di pagare il bollo auto, dopo quanto si prescrive e cosa fare.
COSA SUCCEDE
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Qualora si dimenticasse di pagare il bollo auto ma ci si accorgesse della svista prima che la macchina pubblica si attivi, è possibile rimediare pagando l'importo dovuto in una fase in cui sanzioni e interessi, che crescono nel tempo, sono ancora contenuti. Diversamente, scatta una prima comunicazione con cui l'ente competente contesta il mancato pagamento, chiedendo il versamento della somma comprensiva di interessi. Successivamente, la pratica viene trasferita all'ente che si occupa di riscossione e che può anche disporre il fermo amministrativo del mezzo. Nel momento in cui questo viene iscritto al Pra, l'auto non può più circolare (pena sanzioni) né essere radiata, quindi demolita o esportata. Se anche dopo questa misura non si regolarizza la propria posizione, il riscossore può agire forzatamente per la vendita del veicolo.
LA PRESCRIZIONE
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Il bollo auto è una tassa soggetta a prescrizione, l'istituto giuridico per cui un diritto si estingue se il titolare non lo esercita nei tempi previsti. In sostanza, se il beneficiario del bollo auto rimane in "silenzio" troppo a lungo prima di attivarsi nei confronti del debitore, allora non può più rivendicarne il pagamento. La prescrizione sul recupero del bollo auto è di tre anni, pertanto non può essere richiesto il versamento superati i tre anni da quello di scadenza se, nel frattempo, non è stato notificato almeno un avviso. Per fare un esempio concreto, le amministrazioni hanno tempo fino al 31 dicembre 2026 per mandare un avviso di pagamento su un bollo auto in scadenza nel 2023.
COSA FARE
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Tramite il portale o l'app dell'Aci si può verificare in ogni momento la presenza di eventuali bolli auto non pagati. È un controllo rapido, basta la targa. Nel caso in cui il controllo fosse positivo, si può sfruttare quello che la legge chiama "ravvedimento operoso", lo strumento con cui si possono regolarizzare pendenze versando sanzioni ridotte. Qualora invece si ricevesse una richiesta di pagamento, è bene verificare se tra la scadenza del bollo auto e la data di notifica dell'atto ci sono state delle altre comunicazioni. La prescrizione dura tre anni, quindi per un bollo auto scaduto il 31 gennaio 2022 l'amministrazione, per far valere il proprio credito, doveva muoversi entro il 31 dicembre 2025. Se non lo avesse fatto, allora il debito viene considerato estinto. Attenti però: bisogna muoversi comunque, contestando l’atto con le modalità e i termini indicati nella comunicazione stessa.











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