Addio a Gabriele "Nene" Vianello, leggenda dell'Olimpia Milano e di Venezia

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È morto a 87 anni uno dei protagonisti della prima Coppa dei Campioni dei biancorossi nel 1966: memorabile la sua partita da 40 punti contro il Real Madrid

3 marzo 2026 (modifica alle 20:24) - MILANO

È morto a 87 anni Gabriele "Nane" Vianello, una leggenda del basket italiano, soprattutto dell'Olimpia e della Reyer. Nato a Venezia nel 1938, Vianello fece tutte le giovanili in Laguna prima di passare alla Motomorini Bologna, con un altro grande campione dell'epoca: Paolo Vittori. Quando la squadra fallì, nel 1959, si trasferì a Varese, dove in due stagioni vinse uno scudetto. Voleva poi passare all'Olimpia Milano, ma la Ignis non era disposta a cederlo ai rivali. Vianello si prese un anno di stop: all'epoca era sufficiente per tornare libero. Così per la stagione 1962/63 poté unirsi a Gianfranco Pieri, Sandro Riminucci e al suo grande amico Vittori.

Vianello fu uno dei protagonisti del mito del grande Simmenthal: in cinque anni a Milano vinse quattro scudetti e la prima Coppa dei Campioni, nel 1966. La partita contro il Real Madrid che valeva le Final Four è quella che nessuno dimenticherà. Dopo la sconfitta in Spagna, il 17 marzo 1966 Milano doveva vincere il ritorno di 6 punti per qualificarsi. Dopo un primo tempo difficile, Vianello trascinò l'Olimpia al 93-76 finale con 40 punti: 15 su 26 dal campo, 10 su 12 dalla lunetta. Eroe del popolo del Palalido, fu decisivo anche in finale contro lo Slavia Praga, con 21 punti. Tiratore eccezionale, mancino e moderno, con il canestro nel sangue: nel 1966 fu il miglior realizzatore italiano della Serie A con 21 punti di media (67 il record in una singola partita). È ancora sesto nella storia dell'Olimpia con 17,8 di media. Tornò a casa nel 1967, dove giocò gli ultimi cinque anni di carriera alla Reyer Venezia prima di ritirarsi nel 1972. Vianello vestì la maglia della Nazionale in 127 partite, segnando 1.090 punti. Giocò tre Olimpiadi, Roma 1960, Tokyo 1964 e Città del Messico 1968, oltre a due Mondiali e tre Europei. Fu anche argento ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi nel 1967.

La Gazzetta dello Sport

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