(di Agnese Ferrara)
Non bastano gli slogan
pubblicitari a rendere più sostenibile un prodotto di bellezza.
Alle tante definizioni che odorano di greenwashing, come '100%
amico dell'ambiente' o 'eco friendly', rispondono le strategie e
intraprese dell'associazione nazionale delle imprese Cosmetica
Italia che, in occasione della fiera del beauty Cosmoprof in
corso alla Fiera di Bologna, ha organizzato un meeting dedicato
alla sostenibilità.
"Da dieci anni abbiamo una partnership con Cosmetica Italia
con un progetto che affianca la formazione e l'accompagnamento
delle imprese cosmetiche sui processi di sostenibilità, tema
molto attuale che è esploso tra le imprese del beauty, dalle
piccole alle grandi - ha spiegato Michele Merola, di Ergo,
spin-off della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e ricercatore
all'università Bocconi -. L'attenzione delle imprese cosmetiche
supera anche gli altri settori merceologici con l'intento di
migliorare i prodotti, riducendone l'impatto sull'ambiente anche
con cambiamenti in chiave di ecodesign nel packaging, con
processi produttivi meno impattanti, energie rinnovabili e
recupero delle acque, e organizzazione quindi anche una maggiore
attenzione ai temi sociali".
L'associazione ha fornito anche delle indicazioni utili per i
consumatori: "Bisogna affidarsi a marchi di certificazione
riconosciuti, come l'eco-label EU dotato del simbolo della
margherita ed altre certificazioni di enti terzi - ha precisato
Merola -. Non ci si deve più affidare a 'bollini' autoprodotti
o dichiarazioni dei brand che si leggono sulle etichette o nelle
pubblicità. Basta con claim tipo '100% amico dell'ambiente' o
'eco friendly' ad esempio. Si tratta di definizioni che sono
vere e proprie strategie ingannevoli di greenwashing".
"Dall'alleanza delle imprese più sensibili e di consumatori più
attenti si possono fare grandi passi avanti - ha concluso -. Il
futuro sarà quello di avere un approccio sempre più scientifico
usando strumenti come l'impronta ambientale che valutino
realmente gli impatti delle imprese e dei prodotti con una
attenzione particolare al tema del greenwashing, sapendo anche
comunicare nel modo corretto il proprio reale impegno di
sostenibilità".
L'incontro alla fiera di Bologna di oggi segue la raccolta di
dati della seconda edizione dell'Osservatorio sulla
sostenibilità del settore cosmetico in Italia, progetto
realizzato dall'Associazione Cosmetica Italia in collaborazione
con Ergo, ora parte di Tecno Group. "Dall'Osservatorio emergono
le buone pratiche già in essere e le aree su cui investire per
sviluppi futuri: uno stimolo prezioso per tutti gli attori del
comparto", ha precisato Filippo De Caterina, vicepresidente di
Cosmetica Italia con delega alla sostenibilità.
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