Atalanta, Kolasinac è tornato. Palladino ha il jolly per dare il via alla rimonta

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Il difensore bosniaco ha superato il test di Francoforte: una carta in più. Tutti a disposizione nella Dea tranne Scalvini e Bakker

Gregorio Spigno

Giornalista

29 novembre - 10:31 - MILANO

"Bene, mister". Sead Kolasinac, alla domanda rivoltagli da Raffaele Palladino su come si sentisse fisicamente una volta tornato in campo dopo il lungo periodo di inattività, ha subito rassicurato il nuovo tecnico dell’Atalanta. Il difensore bosniaco ha superato alla grande il test di Francoforte in cui è subentrato per riassaporare il campo nel quarto d’ora finale di partita. Kolasinac è tornato 227 giorni dopo l’ultima volta: da metà aprile a fine novembre. Dalla fatal Bologna, dove per il bosniaco arrivò la terribile diagnosi della rottura del legamento crociato, all’Eintracht. Tanto è passato per rivedere in campo il pilastro nerazzurro. Un’attesa lunga più di sette mesi e mezzo, ma un recupero determinante anche per Palladino stesso che a poche settimane dal suo insediamento sulla panchina della Dea ritrova una colonna della squadra. 

Simbolo

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"DNA, coraggio, leggerezza, ambizione, fame": Kolasinac incarna al massimo tutti quei valori emersi durante la riunione pre-Champions tra la squadra e il nuovo allenatore. "Sead sta recuperando, è un uomo leader e un giocatore di esperienza internazionale indiscutibile - ha riconosciuto Palladino proprio dopo Entracht-Atalanta -. Essendo stato fuori a lungo gli manca ovviamente il ritmo gara, ma stasera sembrava non avesse mai subito alcun infortunio. È un top player in questo, un soldato vero. A fine partita ha persino fatto un lavoro integrativo. Sono felice di averlo ritrovato, è una risorsa preziosa". Il soldato nerazzurro torna così disponibile a tutti gli effetti, in un momento particolarmente utile: lo stop prolungato di Scalvini ha nuovamente ridotto le scelte in difesa, e dietro oggi i profili a disposizione restano Hien, Kossounou, Djimsiti e il giovane Ahanor che alla prima vera stagione in Serie A ha fin qui stupito tutti, alternando però prestazioni di livello ad altre comprensibilmente più complesse (come a Napoli). Anche in questo senso, il ritorno di Kolasinac diventa molto importante: al giovanissimo ha già fatto da chioccia fuori dal campo, da oggi il bosniaco diventerà determinante anche per le scelte sul campo del classe 2008.

Colonna

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Un dato, più di tutti gli altri, conferma l’importanza di Kolasinac all’interno della squadra nerazzurra: la classifica della stagione attuale confrontata a quella della stagione scorsa. Oggi l’Atalanta si trova al 13° posto con 13 punti e solamente 2 vittorie su 12 partite. Un rendimento ampiamente al di sotto delle aspettative nonostante ci si potesse attendere una flessione dal post-Gasperini in avanti. Ma la flessione è stata tanto marcata da convincere la famiglia Percassi a sostituire Juric con Palladino. Un anno fa, invece, l’Atalanta volava a quota 28 punti con 9 vittorie in 13 partite. Merito (anche) dell’apporto di Kolasinac che ha sempre guidato la retroguardia nerazzurra sia sul campo che sotto l’aspetto mentale. Carisma, esperienza, leadership: tutte le qualità del difensore bosniaco che Palladino molto bene conosce ed altrettanto apprezza. Poi c’è il piano tattico. "Kola" è in grado di giocare sia da braccetto nei 3 dietro che in posizione più esterna nel caso in cui l’offensività del "compagno di fascia" Zalewski rendesse necessaria una copertura più attenta. La certezza, però, è una: il recupero di Kolasinac è troppo importante per la Dea.

le ultime

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Giornata di allenamento pomeridiano al Centro Bortolotti di Zingonia: la Dea, dopo la giornata di vacanza concessa da Palladino a seguito della bella prova in Champions, sposta il mirino sulla Fiorentina. Lavoro individuale per Giorgio Scalvini, impegnato nell’operazione recupero a causa del risentimento muscolare all’adduttore destro. Terapie anche per Bakker. A disposizione invece tutto il resto del gruppo nerazzurro che ha lavorato insieme sotto gli occhi di Palladino. Ripresa prevista per oggi pomeriggio.

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