L'oncologo: "Il trattamento è più semplice e meno impegnativo per i pazienti che possono trascorrere molto meno tempo in ospedale"
Paolo Ascierto
04 maggio 2026 | 15.41
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"La recente approvazione della formulazione sottocutanea di nivolumab rappresenta un passo avanti significativo sia per i pazienti sia per l’organizzazione dei servizi oncologici. I vantaggi sono concreti e immediati. A differenza della somministrazione endovenosa, la nuova modalità sottocutanea consente un’iniezione rapida, eseguibile in pochi minuti. Questo rende il trattamento più semplice e meno impegnativo per i pazienti, che possono trascorrere molto meno tempo in ospedale. Una differenza non solo pratica, ma anche rilevante per la qualità della vita, soprattutto per chi deve sottoporsi a terapie prolungate". Lo ha detto Paolo Ascierto, direttore della Struttura complessa di Oncologia clinica sperimentale del melanoma – Immunoterapia e terapie innovative dell’Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli e docente all’Università Federico II di Napoli intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico.
"I benefici, però, non riguardano soltanto i pazienti - spiega Ascierto -. Anche dal punto di vista organizzativo, il passaggio alla somministrazione sottocutanea permette una gestione più efficiente delle risorse ospedaliere. Riducendo i tempi di occupazione delle poltrone per infusioni, si libera spazio per altri trattamenti e si migliora la programmazione complessiva delle attività nei day hospital oncologici. Un equilibrio vantaggioso per tutti, quello che gli addetti ai lavori definiscono un vero 'win-win'. Nel caso del melanoma, dove l’immunoterapia è oggi utilizzata in diverse fasi della malattia — non solo nelle forme metastatiche ma anche negli stadi più precoci, come terapia adiuvante — l'impatto di questa innovazione è ancora più evidente. L’elevato numero di pazienti coinvolti rende infatti fondamentale semplificare i percorsi di cura".
La disponibilità della formulazione sottocutanea "consente di snellire le procedure e alleggerire il carico di lavoro dei day hospital, mantenendo al tempo stesso l’efficacia del trattamento. Per i pazienti significa un’esperienza terapeutica più rapida e gestibile, con minori disagi e una maggiore facilità di accesso alle cure" conclude.
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