L’interista pronto per il debutto accanto a Leo. Dietro il ct indeciso se far partire subito Romero o adottare un modulo più offensivo come il 4-3-3
Uno dopo l’altro, stanno arrivando in ventimila. Li riconosci subito, perché hanno tutti una maglietta dell’Argentina addosso e il numero di Lionel Messi sulle spalle. Nella città dove è nato il barbecue, la tifoseria più appassionata del mondo si sentirà a casa anche per le abitudini culinarie: ieri sera nel principale parco di Kansas City è stato organizzato un raduno nel quale l’ “asado”, come già per la squadra nei giorni scorsi, era il pretesto per cantare e ballare.
Musica
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I cori? Gli stessi di Doha, in Qatar, quelli dell’ultimo trionfo. “Muchachos” e “Para ser campeon” i più gettonati. E fin qui è soltanto passione, noncurante di spostamenti molto costosi, che già in Qatar era stata travolgente fino alla conquista del titolo atteso per 36 lunghi anni. Ma l’accoglienza negli Stati Uniti è anche un business: nei supermercati e nei negozi, e pure tra gli ambulanti, sono in vendita molti gadget colorati di “albiceleste”, quelli della nazionale argentina. Una tortina decorata con la bandiera si mangia per 4 dollari, un mazzo di fiori si regala per 8. E le magliette taroccate della Seleccion si trovano a 20. Invece per le strade del quartiere degli artisti, il Crossroads district, stanno spuntando i murales dedicati a Leo, ovviamente: ne abbiamo visto uno ancora in fase di realizzazione.
Le mosse
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Ascolteremo i tifosi questa sera anche allo stadio, non lontano dall’albergo blindato che ospita l’Argentina ma distant... uno Stato dal campo di allenamento. Eh sì, perché l’area metropolitana della città è in buona parte collocata nel Missouri ma il Compass Minerals Center è oltre il confine e quindi in Kansas. Lì, sotto la vigilanza di 30 mezzi di scorta, il ct Lionel Scaloni, 48 anni, ha effettuato le ultime prove tattiche che potrebbero premiare l’interista Lautaro Martinez come partner di Messi nel debutto contro l’Algeria questa notte. Il capitano dell’Inter è in vantaggio su Julian Alvarez dell’Atletico Madrid perché sta molto meglio: il collega ha dovuto convivere con un problema alla caviglia fino a pochi giorni fa. La notizia è intanto il recupero del Dibu Martinez, il portiere istrione che contribuì non poco al trionfo del 2022: se Lautaro sogna un triplete dopo scudetto e Coppa Italia, lui punta al doblete dopo l’Europa League vinta con l’Aston Villa e poi magari tornerà a strizzare l’occhio alla Juventus.
La strategia
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Il resto della formazione è denso di dubbi perché, in assenza dell’infortunato Tagliafico, in difesa, che è rimasto negli Stati Uniti ma non è momentaneamente utilizzabile, Scaloni ha provato anche la difesa a tre: in questo caso Cristian Romero del Tottenham di De Zerbi si aggiungerebbe a Lisandro Martinez e all’inossidabile Otamendi e gli esterni sarebbero Giuliano Simeone a destra e Valentin Barco a sinistra. Altrimenti Scaloni confermerà il 4-4-2 travestito da 4-3-3, con Messi teorica ala libera di spaziare e Thiago Almada esterno offensivo elastico dell’Atletico Madrid, con De Paul pronto a presidiare la fascia destra quando il Fenomeno gli lascerà zolle da calpestare. Ecco, la certezza è proprio il trio di centrocampo, che sarà composto dai tre titolari del Qatar: oltre al già nominato De Paul, regia affidata al londinese Enzo Fernandez e incursioni pronte per Alexis Mac Allister. In fondo la Nazionale campione del Mondo non è cambiata molto rispetto a quattro anni fa: Messi compirà 39 anni il 24 giugno, Otamendi ne ha 38 e il Dibu va per i 34. E per fortuna Angel Di Maria, 38, ha salutato la compagnia, anche se si diverte ancora nel Rosario Central in patria. In tante posizioni strategiche, dopo questo Mondiale americano, l’Argentina avvierà un ricambio generazionale, sperando che Nico Paz e lo stesso Barco possano costruire un grande futuro. Con calma, chiaro.










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