Il leader di Futuro Nazionale all'Adnkronos: "Ha perso la bussola, probabilmente l'ha buttata a mare insieme al telefonino quando era sulla regata Sumud"
Roberto Vannacci - Fotogramma /Ipa
17 marzo 2026 | 11.25
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Il generale Roberto Vannacci contro la proposta di legge del dem Arturo Scotto, che chiede di vietare l'intitolazione di strade e piazze a chi nel tempo, a partire dal fascismo, ha appoggiato politiche razziali e antisemite.
"Scotto - dice il leader di Futuro Nazionale all'Adnkronos - ha perso la bussola, probabilmente l'ha buttata a mare insieme al telefonino quando era sulla regata Sumud - dico così perché io di Flottiglia ne conosco una sola-. Invece di pensare a restringere le libertà altrui di titolare vie, piazze, aule e palazzetti si preoccupi dei violenti e facinorosi che animano le manifestazioni propal e pro centri sociali, si preoccupi dei suoi colleghi di sinistra che invadono le aule del parlamento per impedire le conferenze stampa regolarmente approvate e programmate e si preoccupi dei capi dei sindacato che inneggiano alla rivolta sociale e si preoccupi delle piazze e delle vie dedicate all'infoibatore Tito".
"I reati d'opinione - replica il generale - sono una aberrazione liberticida e andrebbero cancellati da qualsiasi ordinamento. Ma, con l'approccio tipico della sinistra, Scotto anela alla libertà solo delle proprie idee e non di quelle degli altri. Le idee si combattono con le argomentazioni, caro Scotto, e non con la censura, i tribunali e le leggi degne della dittatura Orwelliana". Scotto, conclude, "si preoccupi,a proposito di antisemitismo, dei suoi compagni di sinistra che ormai usualmente durante le manifestazioni propal bruciano la bandiera di Israele nella piazze".
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