(di Emanuele Pastorella)
Non c'è spazio per la paura o per i
rimpianti, la Juventus deve iniziare questo mini-campionato da
270 minuti con l'obiettivo di andare in Champions League. "Sono
convinto che avremo una reazione, dal dolore emerge una forza
che prima non possedevi - ha spiegato Luciano Spalletti alla
vigilia della trasferta di Lecce - perché funziona così anche
nella vita, il carattere viene fuori da quello che non ti va
bene e sei costretto a ribaltarlo: questi ragazzi stanno male
quando non vincono e vedendo le loro facce sono certo che
reagiranno, davanti a noi abbiamo tre porte e dobbiamo aprirle
in tutte le maniere".
Facendo un passo indietro, il pareggio contro il Verona già
retrocesso ha azzerato le possibilità d'errore: "Dopo l'ultima
partita ci siamo tolti qualche qualche alternativa in più, ma
vogliamo ripartire dalla fine di quella gara - ha sottolineato
il tecnico - e dai tifosi che, nonostante siano abituati a
vincere e noi non lo abbiamo fatto, ci hanno comunque
applaudito: questo è un segno che non è tutto da buttare". Anzi,
secondo Spalletti in questa Juve c'è un'ottima base per
ripartire e per riprendere a puntare sempre più in alto: "Questa
squadra può crescere e ha potenzialità, di certo non verrà
stravolta e molti giocatori devono sapere che faranno parte del
futuro - la strada da percorrere nella prossima estate - anche
se servirà di più da tutti, io per primo: cercheremo di
migliorare la rosa mettendoci quello ci manca, intanto abbiamo
già chiesto un preventivo per un pullman a due piani visti tutti
i giocatori che ci state accostando".
Prima di pensare al prossimo mercato e alla prossima stagione
c'è da chiudere questa, un primo rinforzo è rappresentato da
Vlahovic: il serbo partirà dal primo minuto a Lecce? "E' una
considerazione corretta, può essere titolare - ha risposta
l'allenatore - anche se mancano ancora delle ore, vediamo se
tutto andrà nella maniera corretta: di sicuro non dobbiamo
caricarlo di troppe responsabilità". Il classe 2000 corre verso
una maglia da titolare che gli manca addirittura dal 29 novembre
scorso, quando nella gara contro il Cagliari fu costretto ad
alzare bianca intorno alla mezz'ora per il brutto infortunio
muscolare che lo ha tenuto ai box per buona parte della
stagione.
Ai suoi fianchi potrà contare sui palloni di Conceicao e
Yildiz, confermatissimi sulla trequarti anche al Via del Mare, e
pure a centrocampo non sono previste grandi novità, con McKennie
e Cambiaso sulle corsie esterne e la coppia Thuram-Locatelli in
mezzo. Il capitano è diffidato causa l'ammonizione per
simulazione durante la sfida contro il Verona che ha scatenato
qualche polemica, ma non è tempo per fare calcoli di questo tipo
verso gli impegni contro Fiorentina e derby con il Torino. Anche
in difesa Spalletti pensa di non toccare nulla, con Di Gregorio
ancora tra i pali e davanti a lui il terzetto
Kalulu-Bremer-Kelly. L'obiettivo è mostrare nuovamente quella
solidità che la Juve aveva ritrovato prima del Verona, con i
bianconeri che nelle sette precedenti partite avevano mantenuto
inviolata la propria porta in sei occasioni.
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