Anche Perplexity lancia l'IA che controlla il computer, si parte dal Mac

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Dopo il boom dell'intelligenza artificiale generativa, il trend degli ultimi mesi è quello degli agenti IA, piccoli moduli autonomi, che possono agire da soli sui computer. "Personal Computer" è la risposta di Perplexity alla concorrenza di Anthropic con "Computer Use" e OpenAI con "Codex".
    A seguito di una sperimentazione a numero chiuso, la startup ha reso disponibile per tutti gli utenti Mac la nuova applicazione che permette all'IA di funzionare come un assistente capace di interagire direttamente con i file salvati sul computer, con i programmi installati e con le informazioni presenti su internet. Il software è stato progettato per portare a termine compiti lunghi e difficili in modo automatico, mostrando all'utente i passaggi compiuti e chiedendo l'autorizzazione per proseguire solo quando necessario.
    Come spiega sul suo sito Perplexity, il software è in grado di operare con i file locali, le app native di Mac e navigare sul web quando abbinato al browser Comet, sviluppato dalla stessa compagnia. In tema sicurezza, "Computer esegue azioni in un ambiente isolato - sottolinea Perplexity - con autorizzazioni che proteggono i passaggi sensibili e dà il controllo su ciò che accade con il Mac".
    L'applicazione scrive inoltre sotto dettatura, gestisce gli allegati delle email e può essere comandata da un iPhone anche a distanza, per monitorare quello che l'IA sta facendo.
    La nuova applicazione è disponibile per il download esclusivamente sul sito ufficiale della società ma non è presente sull'App Store di Apple.
   

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