Allegri: "Per la Champions servono altre cinque vittorie. Speriamo che Sheva porti bene..."

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Il tecnico rossonero alla vigilia della Lazio: "Se noi facciamo il nostro, chi è dietro non ci può prendere. La visita di Andriy è stata un piacere"

14 marzo - 12:13 - MILANO

E adesso, occorre non buttare al macero tutti gli sforzi compiuti per arrivare fin qui. Dove "qui" significa aver in qualche modo rimesso in discussione l'ovvietà dello scudetto nerazzurro. Dopo le imprese, il pericolo maggiore arriva sempre dai possibili cali di tensione. E Allegri lo sa bene.

"Dopo il derby eravamo tutti contenti, tre punti che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici, i giocatori la sera hanno festeggiato ma martedì la squadra si è ripresentata in modo molto sereno. Ora dobbiamo fare un altro passetto avanti, adesso il prossimo obiettivo è quello dei 70 punti. Non è questione di provare a vincere lo scudetto, 60 punti non bastano per fare nulla, né per la Champions né per lo scudetto. Noi dobbiamo fare il massimo, l'Inter ha 7 punti di vantaggio e ha dimostrato fin qui di essere la migliore. Dobbiamo fare la corsa su noi stessi, sicuramente per entrare nei primi quattro posti occorre vincere altre cinque partite. L'assenza di Rabiot? Non so chi giocherà tra Jashari e Ricci, ma è importante fare una prestazione da squadra. Se noi facciamo il nostro, chi è dietro non ci può prendere. Gimenez non sarà convocato, ma è in una buona condizione soprattutto psicologica. E' stato un piacere la visita di Shevchenko, speriamo porti buono in vista di domani".

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La Gazzetta dello Sport

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