Dei 31 azzurri, almeno 26 l'anno prossimo giocheranno negli Stati Uniti. Quasi tutti guadagnano circa 600mila euro a stagione, eppure hanno battuto gli Stati Uniti e il Messico. La "stella" azzurra è Aaron Nola dei Philadelphia Phillies: da solo vale metà dei guadagni dell'intera rosa
È persino brutto parlar di soldi, ma potrebbe rivelarsi utile a dar l’idea. E l’ordine di grandezza. I 31 azzurri, considerando anche Mickey Gasper arrivato in corsa per sostituite Kyle Teel, o meglio, i 26 che sicuramente giocheranno negli Stati Uniti, nel 2026 guadagneranno complessivamente 56,8 milioni di dollari (49,7 in euro). Il tutto nonostante 19 di loro siano al minimo sindacale. Ma non ridete troppo, perché in MLB il minimo sindacale è 760.000 dollari l’anno, 664.000 euro. Quel che dovrebbe far riflettere è che 19 dei ragazzi che stiamo ammirando sono tutt’altro che delle superstar. Nei loro club di MLB sono tra i tanti. Ed è per questo, anche, anzi tecnicamente soprattutto, che quella di martedì contro gli Stati Uniti è stata un’impresa pazzesca: perché un gruppo di underdog in cerca di consacrazione ha battuto una squadra di campionissimi strapagati.
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E non molto da meno è il valore di quel che gli azzurri hanno fatto mercoledì contro il Messico. Dunque anche i denigratori, quelli che storcono il naso per una nazionale non espressione del movimento sportivo italiano, possono pensare così: indossando la divisa azzurra con la scritta Italia una squadra ha moltiplicato le proprie forze e ne ha battuta una che in teoria non avrebbe nemmeno dovuto essere alla sua portata. Poi ci sono tutta una serie di considerazioni da fare, tipo: Caglianone e Fischer sono considerati fenomeni in fieri, e infatti hanno ricevuto svariati milioni alla firma, ma in quanto a stipendio base rimangono a quel minimo di cui s’è detto. S’è detto 26 giocatori perché Adam Ottavino e Jon Berti al momento non hanno squadra. Gabriele Quattrini a Macerata, Claudio Scotti a Parma e Renzo Martini a San Marino, purtroppo per loro e per noi sono su un altro pianeta. Quindi gli stipendi pesanti sono solo quelli di Michael Lorenzen che dai Colorado Rockies quest’anno percepirà 7.750.000 dollari, quello di Vinnie Pasquantino coi suoi 5.550.000 dollari dai Kansas City Royals. Il solo altro che raggiunge un milione, tondo tondo, è Matt Festa, lanciatore dei Cleveland Guardians. E poi c’è Aaron Nola, ci cui diciamo a parte. Interessante é notare che considerando i contratti passati e in essere di tutti i 28 (con Berti e Ottavino) il valore complessivo dei loro guadagni é di 414.7 milioni di dollari (362.5 di euro). Va peró detto, appunto, che la metà la fa Aaron Nola da solo. Nel 2026 Nola guadagnerà 24.571.428 dollari, per cui credo di poter dire sia l’azzurro più pagato di tutti gli sport. E il suo contratto con i Philadelphia Phillies è fino al 2031. Per allora sarà arrivato a 228.523.958 dollari guadagnati in carriera.










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