I forfait di Cilic, Keys, Samsonova, Swiatek e il malore di Gauff per problemi gastrointestinali: crescono i timori di una epidemia
Pellegrino Dell'Anno
28 aprile - 12:34 - MILANO
“Non andrò alla mensa giocatori nei prossimi giorni”. Parole dell’ex n.1 al mondo, oggi apprezzato commentatore televisivo, Jim Courier. L’americano, come tutta l'élite del tennis mondiale, si trova a Madrid per il Mutua Madrid Open, quarto Masters 1000 della stagione. Torneo già ampiamente sfavorito dalla collocazione in calendario, con tanti ritiri eccellenti (su tutti Alcaraz e Djokovic) ancor prima dell’inizio. Con la situazione che peggiora di giorno in giorno anche a competizione in corso, visto che tra forfait pre match e ritiri in corso già quattro giocatori hanno alzato bandiera bianca. La causa sarebbe un virus intestinale, che sta circolando con insistenza.
allarme
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Il primo a non giocare era stato Marin Cilic, ritiratosi prima del match di secondo turno contro Joao Fonseca. Hanno fatto seguito Madison Keys e Liudmila Samsonova, ma soprattutto Iga Swiatek, che tra l’altro ha lanciato l’allarme parlando apertamente della situazione per prima. La polacca, campionessa nel 2024 e semifinalista uscente, già in difficoltà da un punto di vista tennistico, è stata costretta a ritirarsi all’inizio del terzo set contro Ann Li, al suo esordio alla Caja Magica per l’edizione 2026. “Tra i giocatori sta succedendo qualcosa, negli spogliatoi circola un virus. Sicuramente tra un paio di giorni starò bene, ma in questo momento ho zero energie”, aveva detto la n.4 al mondo dopo aver abbandonato il campo, sfiorando anche le lacrime in un medical time out. Anche Coco Gauff è stata colpita dal virus, finendo addirittura per vomitare in campo durante il terzo turno contro Sorana Cirstea. Ma l’americana, finalista nel 2025, è riuscita ad andare oltre, liberandosi e finendo per vincere in rimonta al terzo set.
strategie
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Tra i giocatori italiani, per il momento, non sembrano esserci problemi. I fari sono puntati tutti su Jannik Sinner ovviamente, primo favorito alla vittoria del torneo. La routine dell’azzurro è però diversa da quella di molti colleghi. A Madrid come negli altri tornei. “Ho sentito di molti ritiri, non passo molto tempo qui”, ha spiegato a proposito della situazione virus, “arrivo nei giorni delle partite un po’ prima, ma quando devo solo allenarmi molto tardi. Mi alleno e poi me ne vado. È quello che faccio in ogni torneo”. Dunque Sinner quasi non passa dalla mensa dei giocatori, da dove sembrerebbe essere partito questo virus che ha inflitto un ulteriore colpo al torneo di Madrid. E trascorre in generale poco tempo quindi anche negli spogliatoi, dove sarebbe più alta la probabilità di contrarre il virus per la vicinanza con gli altri giocatori, come emerso anche dalle parole di Swiatek. Una sua abitudine, portata avanti in tutte le competizioni, che gli ha fruttato ottimi dividendi. E che, nel caso del torneo spagnolo, potrebbe rivelarsi ancor più decisiva.









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