Alcaraz più vicino al rientro; Sinner
pronto a unirsi alla protesta dei colleghi per i premi
disertando il doppio misto di Flushing Meadows; Cobolli che
riparte dall'erba di Halle. In attesa del più iconico degli
Slam, Wimbledon, il tennis mondiale si muove in diverse
direzioni.
La piu' confortante, per l'interessato e per i suoi tifosi,
e' quella dello spagnolo numero 2 al mondo, che dopo aver
saltato Roma e Parigi e' stato costretto al forfait anche al
torneo londinese, per il dolore al polso. Ora Alcaraz è tornato
almeno a correre senza fasciatura al punto dolorante, e le
parole del suo coach sono un segnale di speranza. In un video
postato sui social, si vede lo spagnolo correre a petto nudo
insieme al suo preparatore atletico Alberto Lledó senza
protezione al polso, che invece aveva utilizzato in tutte le
recenti uscite pubbliche. E anche le parole di Lledó ("Le
settimane volano! Non riesco più a stare al tuo passo") lasciano
pensare a dei miglioramenti, in particolare in vista dell'agosto
sul cemento americano, che poi porterà all'ultimo Slam del 2026,
a Flushing Meadows.
Agli Us Open, intanto si profila il primo atto della protesta
dei tennisti sul caso dei premi contestati. In un clima di
crescente tensione tra giocatori e organizzatori. anche il
numero uno del mondo, Jannik Sinner, secondo quanto riportato
dal Times, sarebbe tra gli atleti pronti a valutare forme di
protesta, incluso un possibile boicottaggio del torneo di doppio
misto al torneo americano, nell'ambito della battaglia per un
aumento della quota dei ricavi destinata ai tennisti.
La questione era già emersa durante il Roland Garros, quando
lo stesso Sinner aveva sottolineato come le somme percepite nei
tornei dello Slam siano ancora "troppo basse" rispetto ai ricavi
complessivi generati dagli eventi. La richiesta avanzata dal
gruppo dei giocatori è quella di portare la percentuale dei
premi dall'attuale 16% dei ricavi fino almeno al 22% entro il
2030, in un percorso di progressivo riequilibrio economico.
In questo contesto Wimbledon ha annunciato un incremento del
20% del montepremi per l'edizione in corso, che raggiungerà il
record di 75,1 milioni complessivi, in euro. Un aumento accolto
come un segnale positivo dal circuito, ma ritenuto non ancora
sufficiente. Sul fronte statunitense, lo US Open ha già
introdotto una nuova formula del doppio misto, coinvolgendo
alcuni protagonisti del singolare come Alcaraz, Novak Djokovic
ed Emma Raducanu, trasformando l'evento in un appuntamento
ampliato e dal forte richiamo commerciale. Ai vincitori è stato
assegnato un premio da un milione di dollari. Nonostante gli
aumenti e le innovazioni, una parte consistente dei giocatori
ritiene che il sistema resti sbilanciato e chiede un maggiore
coinvolgimento nelle decisioni strategiche dei tornei del Grande
Slam.
In attesa del cemento, è partita la stagione dei tornei
sull'erba. Cobolli giocherà su quella di Halle, torneo Atp 500,
il suo primo torneo da Top 10 dopo la finale al Roland Garros.
Testa di serie numero 6, l'azzurro affronterà al primo turno lo
statunitense Frances Tiafoe, numero 28 della classifica
mondiale, che ha vinto tre dei quattro precedenti confronti
diretti, incluso l'ultimo a Indian Wells quest'anno.
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