Alberto Barbera direttore della Mostra di Venezia fino al 2028

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Il Cda della Biennale: proroga "In considerazione dei risultati ottenuti"

(ufficio stampa Biennale di Venezia - Asac) (ufficio stampa Biennale di Venezia - Asac)

03 marzo 2026 | 16.24

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"In considerazione dei risultati ottenuti nella riconosciuta qualità delle selezioni, nella scoperta e nel lancio internazionale di nuovi talenti, nella diffusione e nella crescita della cultura cinematografica e nell’ampliamento del pubblico" Alberto Barbera si è guadagnato la guida della Mostra del Cinema di Venezia ancora per altri due anni, fino al 2028. Lo ha deciso oggi il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, confermando al critico cinematografico l’incarico di direttore artistico del Settore Cinema per gli anni 2027 e 2028.

Il mandato di Alberto Barbera come direttore artistico, deliberato nel 2024 dal Consiglio di Amministrazione, scadeva dopo la prossima 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 – 12 settembre 2026). Barbera, 76 anni portati magnificamente, è il direttore del festival veneziano più longevo: una volta che avrà terminato il suo mandato, sarà rimasto alla guida della Mostra del Cinema per 20 anni. Dopo di lui, c'è Marco Müller, con otto anni, che ha diretto la Mostra dal 2004 al 2011.

Barbera è direttore artistico del Settore Cinema della Biennale di Venezia dal 2012 a oggi, e in precedenza lo è stato dal 1998 al 2001. Nel 2022 gli è stato conferito il Tributo speciale dai Gotham Awards di New York. Nel 2021 gli è stato conferito dalla storica rivista "Variety" l’International Achievement in Film Award. Entrambi i riconoscimenti sono stati attribuiti allo stesso tempo alla Biennale di Venezia. Dal 2020 fa parte dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, che attribuisce i premi Oscar. Dal 2019 è stato inserito da Variety fra le 500 persone più influenti al mondo dell’industria dello spettacolo. Nel 2000 è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, riconoscimento culturale della Repubblica francese.

Dopo la Laurea in Lettere Moderne con tesi su Storia e Critica del Cinema all’Università di Torino, Alberto Barbera ha iniziato la sua collaborazione con l’A.I.A.C.E. (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) di cui è stato presidente dal 1977 al 1989. Dal 1980 al 1983 è stato critico per il quotidiano "La Gazzetta del Popolo", e dal 1982 è membro del Sindacato Giornalisti. Ha collaborato con numerosi quotidiani e periodici (Città, La Stampa, Essai, Altro Cinema, Bianco & Nero, Cineforum), con programmi televisivi e radiofonici come CinemaScoop (Rai 3), La lampada di Aladino (Rai - Dse), Hollywood Party (Radio3 Rai). Nel 1985 ha co-diretto il documentario "Cineasti del Nord-Ovest" per Rai 3. Nel 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival), diventandone direttore dal 1989 al 1998. Dal 2002 al 2006 è stato co-direttore di Ring! Festival della Critica di Alessandria. Nel 2002 è divenuto consulente per il Museo Nazionale del Cinema di Torino e da giugno 2004 sino a dicembre 2016 ne è stato il direttore. Nel 2025 ha ricevuto il premio Arte del Cinema al Bif&st di Bari diretto da Oscar Iarussi. (di Paolo Martini)

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