Al via campagna 'Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere' per raccontare la malattia

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A Milano la mostra fotografica con i volti delle persone che convivono con la rinite allergica, una condizione comune ma poco conosciuta

 le smorfie che non fanno ridere' per raccontare la malattia

17 marzo 2026 | 15.48

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La primavera è in arrivo, ma non per tutti è una buona notizia: per chi soffre di rinite allergica può essere una stagione particolarmente difficile a causa dell'aumento della concentrazione di pollini nell'aria e il riacutizzarsi dei sintomi. 'Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere' è una campagna di informazione e sensibilizzazione e una mostra fotografica ospitata a Milano, alla Cascina Cuccagna fino al 20 marzo (www.scattidirinite.it). Il progetto, promosso da Aaiito-Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri, vede la collaborazione dell'associazione pazienti Respiriamo Insieme Aps e il contributo non condizionante di Firma.

La campagna mira a mettere in luce una condizione comune, ma poco conosciuta, e offre uno sguardo intimo e reale sulla vita dei pazienti, rappresentando i volti delle persone affette e le 'smorfie' provocate dalla patologia. Attraverso l'obiettivo sensibile del fotografo Giorgio Galimberti, la mostra cattura non solo i sintomi visibili - come il naso che cola, gli occhi arrossati e le smorfie di disagio - ma anche l'impatto emotivo, spesso sottovalutato, che questa condizione ha sulla vita di chi ne soffre. "Ogni scatto - spiegano i promottori dell'iniziativa - racchiude frammenti di vita e storie di pazienti reali, mostrando che dietro un semplice starnuto c'è molto di più. In Italia la rinite allergica interessa circa il 25% della popolazione: una reazione infiammatoria provocata da sostanze comuni come pollini, acari, epiteli o muffe che impatta pesantemente sulla qualità di vita, ma non sempre riconosciuta in tempo e gestita in modo strutturato", come emerge dai risultati di una survey condotta da Aaiito nel 2025.

"Dalla nostra survey condotta sui medici di medicina generale - afferma il presidenete dell'associazione, Francesco Murzilli - emergono ancora ritardi diagnostici e un'applicazione disomogenea delle linee guida. Risulta prioritario rafforzare la formazione per garantire il riconoscimento precoce della patologia e una più stretta sinergia tra medico di medicina generale e specialista. Progetti di questo tipo, che uniscono l'arte visiva all'informazione scientifica, sono essenziali per arrivare al grande pubblico e far comprendere la reale portata di questa patologia". Secondo i dati Aria (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), la prevalenza della rinite allergica è cresciuta del 10% tra i giovani (18-30 anni) e del 15% tra i bambini (0-14 anni) negli ultimi 5 anni. L'incremento di inquinanti atmosferici è stato associato a un aumento dei sintomi, così come i cambiamenti climatici che prolungano la stagione pollinica.

In Europa i costi diretti della patologia vanno da circa 160 a 550 euro all'anno per paziente

"La patologia può avere un impatto significativo anche sulla qualità della vita, sulla produttività e sul benessere generale delle persone - sottolinea Riccardo Asero, specialista in Allergologia e Immunologia clinica e già presidente Aaiito - Basti pensare che, secondo gli ultimi dati Aria, in Europa i costi diretti della patologia vanno da circa 160 a 550 euro all'anno per paziente, mentre i costi indiretti, per i non trattati, possono superare i 2.400 euro. Un impatto che non è solo economico, ma anche sociale, umano: proprio per questo speriamo che, attraverso questa campagna, sia possibile contribuire a promuovere una maggiore comprensione della patologia e favorire un accesso più ampio alle cure adeguate".

La mostra enfatizza come la rinite allergica sia una compagna scomoda che condiziona ogni momento della giornata. "Ogni starnuto, ogni notte insonne, racconta una storia di vulnerabilità e tenacia - dice Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme Aps - Il nostro impegno quotidiano è affiancare i pazienti affinché non si sentano soli, promuovendo azioni sinergiche con gli specialisti che puntino al miglioramento della loro qualità di vita. Con questa campagna, vogliamo rompere il silenzio e mostrare come dietro ogni 'smorfia' ci sia una persona, con la sua qualità di vita compromessa". La fotografia diventa quindi uno strumento potente per raccontare storie e connettersi con lo spettatore in modo profondo. "Questo progetto ha avuto un impatto su di me perché ogni scatto non è solo una fotografia: è una storia, una sfida, un sorriso o una smorfia che racconta molto di più di quanto le parole possano dire", racconta Giorgio Galimberti, autore degli scatti. "Ho cercato di catturare non solo i sintomi visibili della rinite allergica, ma soprattutto l'anima, la forza e la vulnerabilità di chi ne soffre, ogni giorno. I protagonisti hanno una storia unica - rimarca - ma tutti condividono il desiderio comune di vivere senza limiti".

Oltre alla mostra fotografica, fruibile gratuitamente, la campagna include il sito www.scattidirinte.it, una pianificazione radiofonica su Radio Capital e attività sull'App iLMeteo - previste entrambe per marzo e settembre 2026 - e il coinvolgimento dei medici di edicina generale, con la diffusione di materiale informativo nei loro studi.

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