Una richiesta di valutazione dei servizi offerti da Google con AI Overviews e AI Mode per la possibile violazione del Digital Service Act è stata inviata dall'Agcom alla Commissione europea. L'iniziativa, approvata con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, ha preso avvio da una segnalazione da parte della Fieg, secondo cui tali servizi hanno determinato una significativa riduzione della visibilità e reperibilità dei contenuti editoriali. A seguito delle audizioni di Google, Fieg e Fisc, Agcom ha ritenuto di sottoporre la questione alla Commissione Ue, ai fini dell'eventuale avvio di una indagine per la possibile violazione di alcuni obblighi previsti dal Dsa in capo alle piattaforme.
La Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, esprime in una nota "apprezzamento per la decisione dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di trasmettere, nella sua qualità di Coordinatore per i servizi digitali per l'Italia, una segnalazione alla Commissione europea relativa ai servizi IA di Google". "Tale iniziativa, che trae origine da una nostra istanza presentata nell'ottobre scorso - commenta il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti - giunge al termine di un'istruttoria articolata e approfondita e testimonia l'attenzione dell'Autorità rispetto agli effetti di questi sistemi sul traffico verso i siti editoriali e, più in generale, sulle dinamiche del settore".
"Segnalando alla Commissione europea il presunto danno al pluralismo informativo causato da AI Mode e AI Overview di Google, che sostituirebbero le fonti giornalistiche e ridurrebbero i click, il Consiglio di Agcom crea un problema di identità istituzionale dell'Autorità prima ancora che regolatorio. Agcom rischia infatti di assumere un ruolo protezionistico degli interessi economici degli editori della stampa quotidiana, più che di garante del pluralismo e della diversificazione delle opinioni nel dibattito pubblico". Lo afferma la commissaria Agcom, Elisa Giomi, che ha votato contro la richiesta di valutazione, inviata alla Commissione europea, dei servizi offerti da Google con AI Overviews e AI Mode. "Intendiamoci: la sostenibilità economica dell'editoria è un tema reale, serio e politicamente rilevante - prosegue Giomi -. Sarebbe allora stato più trasparente e onesto dichiarare che il ruolo storico e simbolico svolto dall'editoria in Italia non è riducibile a una mera quota di mercato e necessita una soluzione di sostegno o compensazione. Molto meno convincente invece è forzare i limiti del potere dell'Autorità, costruendo una tesi a colpi di percentuali ed equazioni astratte, piegando categorie giuridiche e strumenti regolatori ad un'operazione di iniezione di liquidità a favore di un comparto industriale spacciandola per tutela del pluralismo informativo".
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