- ROMA, 27 MAG - "All'interno di tutte le federazioni ci
sono dirigenti che sono anche ex atleti. Questo dipende da tante
variabili: l'individuazione non è legata alla categoria ma alla
persona, che deve essere un soggetto che ha il consenso per
poter accedere a questo ruolo. Non c'è mai stato nessun tipo di
vincolo o preclusione, dipende anche dal contesto e dalle
disponibilità. L'ex atleta quando diventa presidente di una
federazione lo diventa non in quanto ex atleta ma in quanto
soggetto in grado di dirigere una federazione". Così Giancarlo
Abete, presidente della Lnd, a margine della 13esima edizione di
"D Club" al Teatro Rossini a Roma, riguardo la possibile
presenza di ex campioni ai vertici della Figc. Poi, a chi chiede
del tema pantouflage per l'altro candidato, Giovanni Malagò, e
sulla richiesta della politica riguardo il mondo sportivo, Abete
sottolinea di aver "sempre tenuto separate le posizioni
collegate ai soggetti che in qualche modo svolgono un ruolo
istituzionale da quello che è il contesto dell'ordinamento
sportivo. È ovvio che tutte le federazioni, in particolare
quelle che hanno problematiche strutturali e che hanno una
relazione fisiologica con Parlamento e Governo, abbiano dei
rapporti con queste entità. Molte norme del mondo del calcio
sono transitate attraverso decisioni assunte dai Governi, come
la norma sui diritti televisiva e la distribuzione delle risorse
- prosegue Abete -. Poi il contesto competitivo rimane quello
del sistema sportivo, il confronto è collegato alle situazioni
delle criticità del mondo del calcio. Qualunque sarà l'esito
delle elezioni bisognerà approfondire delle problematiche con
Parlamento e Governo, a partire dal sistema infrastrutture",
conclude.
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