"Lascio il mio incarico con
malinconia, ma anche con profondo rispetto per ciò che questa
esperienza ha rappresentato nella mia vita, e con sincera
gratitudine". Antonio Zappi non nasconde l'amarezza per il
verdetto del Collegio di garanzia che conferma la squalifica a
13 mesi, e di fatto la decadenza da presidente degli arbitri.
"La giustizia non è di questo mondo - scrive l'ormai ex n.1 Aia
nella lettera diffusa dalla stessa associazione -. Le decisioni
però si rispettano, chi conosce davvero questa vicenda sa bene
cosa è realmente accaduto. Lascio il mio ruolo con la
consapevolezza di aver contribuito alla crescita dell'AIA".
Zappi rivendica "la nomina di organi tecnici di altissimo
profilo, il rafforzamento della tutela normativa di contrasto
alla violenza a favore dei giovani arbitri, uno storico
contenimento dei costi di gestione delle designazioni arbitrali.
Non sono invece riuscito a portare a compimento una riforma
tecnica e associativa ampia e strutturata, orientata alla
progressiva professionalizzazione degli arbitri di vertice e
alla ridefinizione dei percorsi per quelli di base".
Zappi ha comunicato la decisione del Collegio al Comitato
Nazionale che "disporrà nelle prossime ore la convocazione
urgente del Comitato stesso per assumere le determinazioni
conseguenti. In un momento particolarmente delicato per
l'Associazione, viene rivolto a tutti gli associati un invito a
mantenere unità, senso di appartenenza e responsabilità".
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1 giorno fa
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