"Gli sfregi alle pietre d'inciampo in piazza Santa Giulia a Torino sono segnali gravissimi di un clima che non possiamo sottovalutare. Cancellare i nomi delle vittime della persecuzione nazista significa imbrattare con l'odio la memoria, la storia e i valori fondanti della nostra comunità nazionale. Un insulto che ferisce ogni cittadino che si riconosca nei principi della democrazia. Lo dichiara Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione.
"Le pietre d'inciampo - prosegue - rappresentano un presidio civile e culturale che tiene viva la coscienza collettiva del nostro Paese. Colpirle significa evocare le pagine più buie della nostra storia. La memoria è la nostra coscienza civile, non si può cancellare, va amata, curata, rispettata. Sempre. E allora gesti ignobili come questi devono rafforzare ancóra il nostro impegno civile, istituzionale per trasmettere anche ai più giovani i valori della storia, del rispetto e della convivenza civile", conclude il ministro Zangrillo.
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