Yildiz-Juve, tutti i segreti del rinnovo: quando firma, lo stipendio, il mercato intorno a lui

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Il turco firmerà domenica prossima, dopo la partita con la Lazio: guadagnerà come Jonathan David, meno solamente di Vlahovic

Matteo Nava

Giornalista

1 febbraio - 10:49 - MILANO

I 45 minuti di riposo di Montecarlo possono bastare, alla Juventus serve sùbito che Kenan Yildiz torni alla guida della squadra. Dopo la fin troppo anonima ultima giornata di Champions League in casa del Monaco in cui il numero 10 è rimasto a guardare dalla panchina per tutto il primo tempo, questa sera a Parma l’allenatore Luciano Spalletti riconsegnerà all’ex Bayern Monaco la sua casella di ala sinistra nel 4-2-3-1 e lui tornerà a correre con l’obiettivo di trascinarsi dietro una Signora che finalmente sembra essersi ritrovata. Già, lo status di Yildiz è quello di stella e a breve, entro una decina di giorni, il suo contratto rispecchierà ufficialmente il peso specifico che l’idolo dei tifosi bianconeri ricopre in squadra e in società. 

Nero su bianco

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Fino a oggi, infatti, Kenan è stato il 19° calciatore della rosa per stipendio percepito, 1,7 milioni di euro netti all’anno (più bonus), ma questa discrepanza tra guadagno e ruolo effettivo nella Juventus è destinata a terminare dopo la partita contro la Lazio, la prossima domenica. Il calciatore, l’entourage e la società sono infatti arrivati all’accordo per un prolungamento di contratto dal 2029 al 2030 con consistente adeguamento dell’ingaggio, che sarà triplicato fino a circa 6 milioni di euro. È la metà di Dusan Vlahovic, che però beneficia di un contratto d’altri tempi gonfiato da un “bonus fedeltà” concordato al momento del trasferimento a Torino nel 2022, ma Yildiz affiancherà di fatto Jonathan David come calciatore più pagato in bianconero dal 1° luglio, quando il centravanti serbo lascerà la Juventus a parametro zero. I tifosi, quindi, possono stare più tranquilli: il vecchio contratto esponeva il 20enne di Ratisbona a possibili malumori e ai corteggiamenti serrati dei top club europei. Adesso il fortino attorno al calciatore più forte della Signora è più robusto, anche se il calciomercato non smetterà di ricordargli quante società sarebbero pronte a convincerlo a cambiare aria a suon di milioni. 

L’investitura

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Ciò che di certo non cambia è che Spalletti stravede per il suo numero dieci, che nei prossimi giorni firmerà il rinnovo fino al 2030, ed è convinto che possa diventare uno specialista anche dei calci piazzati, proprio come il suo mito Alessandro Del Piero che in qualche record di precocità sta già sfidando. "Sì, Yildiz può diventare uno specialista. Il piede di Kenan è quello che mostra - ha spiegato Spalletti nella conferenza stampa della vigilia -: si tratta solo di credersi a quel livello lì. Se è un alieno sa fare anche questo, altrimenti che extraterrestre sarebbe. Ne abbiamo anche altri e non soltanto per il Del Piero pensiero. Quel particolare lì a fine anno porta punti, tra punizioni e palle inattive. Adzic? L’ho fatto giocare poco, ma gli vedo grandi qualità e una bella scocca, è un ragazzo che mi sta a cuore". 

La mente e la stella

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Spalletti sa riconoscere il talento e dietro all’imminente autografo sul contratto di Yildiz c’è anche la nuova prospettiva che il tecnico di Certaldo ha portato in panchina con sé: il suo insediamento ha oggettivamente fruttato un cambio evidente nelle prestazioni e nei risultati della squadra ed è logico che un talento luminoso come quello di Kenan abbia interesse a legarsi con un club con l’ambizione per competere al massimo livello. Per la vetta serve ancora un po’ di pazienza, ma l’impressione a tutti i livelli è che con loro - la mente e la stella - le prospettive del club si stiano ricalibrando verso confini ben più promettenti. Yildiz aveva rinnovato il contratto nell’estate del 2024 e dopo un anno e mezzo è già diventato il capocannoniere della squadra (a soli vent’anni, ricordiamo); Spalletti è arrivato a fine ottobre e dopo tre mesi ha già trasformato una squadra che a parole voleva tutto e sul campo otteneva troppo poco. Insieme, possono disegnare un nuovo futuro alla Signora: a partire da stasera, a Parma, con il numero dieci tra i titolari. Sì, quarantacinque minuti di riposo possono bastare.

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