Yildiz, gioiello di famiglia: per la Juve non si tocca. Anche senza la Champions

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La proprietà vuole ripartire in ogni caso dal 10 turco. Un big sarà comunque sacrificato: occhio a Bremer

Matteo Nava

Giornalista

20 maggio - 00:18 - MILANO

Toccatemi tutto, ma non il mio... Kenan Yildiz. Con la Champions League ormai quasi sfumata definitivamente, la Juventus sembra traballare in ogni sua componente e, all’interno della rosa che domenica sera si aggrapperà in casa del Torino all’ultimo briciolo di speranza di qualificazione, nessuno può dirsi al sicuro da un potenziale sacrificio societario sull’altare della sostenibilità economica. Con 55-60 milioni di euro di mancati ricavi che separano la partecipazione in Europa League da quella nella competizione “superiore”, la Signora nei prossimi mesi ascolterebbe offerte per tutti i calciatori di Luciano Spalletti, a patto che siano economicamente valide. L’unica eccezione ha un numero dieci sulla maglia e da quando la indossa è stato incoronato come volto del futuro bianconero. 

ieri come oggi

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Nell’estate del 2024 il talento turco aveva soltanto 19 anni e quell’investitura è collegata direttamente all’alone di intoccabilità che la proprietà mantiene attorno a Yildiz. Il motivo non è soltanto l’innegabile e ovvia qualità del calciatore, ma la volontà di John Elkann - amministratore delegato di Exor e quindi riferimento della holding - di costruire la Juventus di oggi e di domani attorno a quel fantasista cresciuto nel mito di Alessandro Del Piero. È proprio per questo motivo che il suo status non cambierebbe in caso di terremoto conseguente al mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale, è proprio per questo motivo che Elkann nei mesi scorsi ha scelto di intervenire personalmente per sbloccare le trattative per il suo rinnovo contrattuale, è proprio per questo motivo che, almeno su Kenan, il popolo bianconero può stare tranquillo. Non è una questione di soldi, perché le offerte non mancherebbero pur essendo lui diventato il secondo calciatore più pagato della rosa dopo Dusan Vlahovic: chi finanzia la Signora non agirà “di pancia” facendo tabula rasa di tutto e tutti, ma sceglierà invece i cardini del futuro e attorno a quelli seminerà. Fare a meno di Yildiz non è nei piani. 

asticella alta

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In ogni caso, per Kenan l’obiettivo sarà proseguire la sua evoluzione in aspirante campione e già in questa stagione ha cominciato a farlo con le spalle appesantite dalle pressioni di chi deve trascinare un popolo intero. Senza dubbi il 2025-2026 è stata la sua migliore stagione, ma a 21 anni d’età non è dopo tutto così sorprendente e la differenza la farà se i numeri attuali diverranno il punto di partenza per l’Yildiz del futuro. Purtroppo, l’infiammazione al ginocchio sinistro lo ha rallentato nel momento più importante: da inizio aprile non segna né serve assist e soprattutto gli sta mancando l’esplosività per lasciare sul posto i marcatori e liberare spazi per sé e per i compagni. Se davvero il turco punta a diventare l’emblema della juventinità, domenica nel derby della Mole dovrà provare “fino alla fine” a portare la Signora in Champions League: nel caso in cui non ci riuscisse, ci riproverà dal prossimo agosto quando tutto potrebbe essere cambiato, ma non lui. 

a rischio

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Se il numero dieci è al sicuro da un “taglio”, per gli altri non vale lo stesso. Ovviamente i maggiori indiziati sono coloro che hanno tanti estimatori e allo stesso tempo non pesano troppo sul bilancio della Juventus. Khephren Thuram, per esempio, pagato 20 milioni di euro dal Nizza nel 2024 e cedibile in estate per una cifra vicino al doppio. Il discorso è simile a quello che riguarda Andrea Cambiaso, per cui qualsiasi cessione sarebbe di fatto una plusvalenza e per cui già qualcuno in Italia ha bussato alla porta, Como in primis. È arrivato invece da un solo anno (a titolo definitivo) Francisco Conceiçao, ma i calciatori tutto dribbling e sprint piacciono parecchio all’estero, con Liverpool e Manchester United in prima fila. Infine, restano da tenere d’occhio anche Pierre Kalulu e Gleison Bremer, che sono nei radar di alcuni club di Premier League: nessuno è al sicuro, tranne Yildiz.

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