La Repubblica Democratica del Congo porta al Mondiale Michel Kuka, la "statua vivente"

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Il tifoso diventato celebre durante l’ultima Coppa d’Africa per il suo omaggio all’ex primo ministro congolese Patrice Lumumba è stato inserito nella delegazione dei Leopardi

Francesco Pellino

20 maggio - 00:12 - MILANO

Novanta minuti immobile, il braccio destro alzato, gli occhi fissi sul campo. Un uomo che non è un giocatore, non è un allenatore, non è un dirigente. Eppure, la Repubblica Democratica del Congo ha deciso che al Mondiale non ci andrà senza di lui.

la volontà dei giocatori

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Michel Kuka Mboladinga, meglio conosciuto come “Lumumba”, sarà nella delegazione ufficiale dei Leopardi per la Coppa del Mondo di Messico-Canada-Stati Uniti. Voli, vitto, alloggio e biglietti per tutte le partite: tutto a carico dell’organizzazione. La richiesta che Michel fosse presente è arrivata direttamente dai calciatori della nazionale, ed è stata poi approvata dalla federazione e dal governo congolese. La Federcalcio della Rdc ha quindi inoltrato una richiesta ufficiale alla Fifa. "È difficile rimanere immobile. Ognuno fa la sua parte, i giocatori la loro e io faccio la mia" aveva raccontato in un’intervista. Per il playoff contro la Giamaica non aveva ottenuto in tempo il visto, questa volta non mancherà.

ma chi è quest'uomo

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Durante la Coppa d’Africa disputata in Marocco, Kuka aveva attirato l’attenzione di tutti con un gesto semplice e potentissimo: restare completamente immobile per tutti i novanta minuti, come una statua vivente, con il volto serio e gli abiti ispirati ai colori nazionali. Le immagini avevano fatto il giro del mondo, trasformandolo in uno dei tifosi più virali del pianeta.

l'origine

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Dietro quella posa c’è un significato che va oltre il tifo. La sua immobilità è un omaggio alla memoria di Patrice Lumumba, storico leader indipendentista ed ex primo ministro del Congo, nominato alla fine del dominio coloniale belga e ucciso il 17 gennaio 1961. Ancora oggi Lumumba è simbolo di libertà e orgoglio nazionale per milioni di congolesi. "Io mi considero il figlio piccolo di Patrice Lumumba, sento di avere un legame di sangue con lui" aveva raccontato Kuka al canale Ebale Ya Mozindo. Il debutto della Repubblica Democratica del Congo è fissato per il 17 giugno contro il Portogallo a Houston. Seguiranno Colombia il 23 giugno e Uzbekistan il 27 giugno. Un girone durissimo, per una nazionale che mancava dalla Coppa del Mondo da cinquant’anni. Ma che potrà contare su un portafortuna d’eccezione. Sugli spalti, immobile.

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