Le stranezze non sono mai mancate alle World Series of Poker. Tra chi "multitabla" due tornei correndo da un tavolo all'altro, a chi decide di affidare il proprio torneo a un allin al buio, fino ad arrivare al fatto più assurdo: un giocatore che si è acceso una sigaretta al tavolo. Ecco quel che è accaduto sin qui alle WSOP
Prima o poi qualcuno raccoglierà le stranezze delle varie edizioni per farci un bel libro. Seguendo quel che sta accadendo a Las Vegas, il volume non sarà di certo sottile. Alle WSOP 2026 si è visto di tutto, compresa una frustrante eliminazione: quella di Dario Sammartino
QUALCUNO CORRE, QUALCUNO VIVE SU MARTE
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Joao Siqueira non ha vinto un braccialetto ma il suo nome verrà ricordato in tutte le sale delle World Series of Poker. Scoppio pazzesco? Lettura incredibile? No, niente di tutto questo. Siqueira e la sua tasca entrano della storia dei fatti più assurdi capitati a Las Vegas. Si sta giocando un torneo come tanti, il 3.000$ 6 max e siamo in pieno day 1. A un certo punto Joao mette la mano in tasca, tira fuori una sigaretta e la accende! Al tavolo! Negli Stati Uniti! Evidentemente il giocatore brasiliano vive su Marte: impossibile credere che fosse ignaro delle rigide regole sul fumo, sia a livello poker che per quel che riguarda la regolamentazione degli States (e del mondo intero verrebbe da aggiungere). La scena surreale prosegue con giocatori, dealer e supervisore che "consigliano" a Joao di spegnere subito la sigaretta. L'intervento della security convince il giocatore che però si alza per parlare con i responsabili di sala. Nel farlo però decide di rendere ancora più indimenticabile la sua giornata: Siqueira infatti prende le chips dal tavolo, le mette in tasca e va a discutere. Questo "incrocio" di violazioni porta alla inevitabile squalifica del giocatore. Martin Zamani invece ha voluto imitare Shaun Deeb, che nel 2022 giocò tre tornei in contemporanea. Martin si è limitato a due: entrambi però avevano un buyin da 10.000 dollari. Le corse da un tavolo all'altro hanno fruttato bene: Zamani è andato a premio in entrambi centrando anche un tavolo finale. La ricompensa monetaria è stata di oltre 200.000$
WSOP 2026: DARIO SAMMARTINO ELIMINATO...AL BUIO
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Un'altra storia a dir poco curiosa ha come protagonista "involontario" il nostro Dario Sammartino. Oltre a Martin Zamani c'era anche Mike Moncek che vagava tra i tavoli, impegnato in un paio di tornei. Uno era il prestigioso Poker Player Championship da 50.000 dollari d'iscrizione. Molto più "abbordabile" l'altro evento che lo vedeva in lizza ovvero un "normale" No Limit Holdem da 2.500 dollari. Siamo il late registration inoltrata e quindi chi entra "ora" (giusto per dare una dimensione temporale di quel che ha fatto Moncek) si siede al tavolo con meno di 15 bui. Situazione particolare ma alla quale i professionisti sono abituati. A proposito di pro: Moncek è ospite del tavolo dove c'è anche il nostro Dario Sammartino. Il testimonial di PokerStarsNews deve fronteggiare un allin al buio! Dopo il fold di UTG, arriva infatti la "vasca" di Moncek che però non ha guardato le proprie carte! Pronti, partenza e allin per "crazy" Mike che può aver pensato "o raddoppio subito o sto al Player Championship. Subito dopo Moncek, tocca a Sammartino che ovviamente è stato attento all'action. Dario spilla A♥ 6♦ e decide di andare allin a sua volta per un totale di 17 BB. Il domino innescato da Moncek si conclude con il big blind che si sveglia con K♦ K♠ e arriva lo scontato call. A quel punto Moncek gira 9♥ 7♥ e il board gli regala un vero miracolo. Escono infatti 5♠ J♠ J♥ 8♠ 6♥ e, grazie alla scala runner runner, arriva il triple up. Contemporaneamente Sammartino è player out e deve salutare i colleghi









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