Wissa ribalta l'Uzbekistan di Cannavaro, Rep. Dem. Congo ai sedicesimi contro l’Inghilterra

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Shomurodov illude gli asiatici, che pagano una serie di gravi errori difensivi: la doppietta dell'attaccante del Newcastle e il gol di Mayélé portano gli africani alla qualificazione fra le migliori terze 

Per un’ora Fabio Cannavaro ha creduto di poter regalare davvero una vittoria indimenticabile al popolo dell’Uzbekistan. La nazionale asiatica è stata in vantaggio dal 10’ del primo tempo al 23’ della ripresa, ma poi la Repubblica Democratica del Congo ha rimontato e si è meritato la qualificazione ai sedicesimi. Applausi, comunque, all’Uzbekistan che solo nel finale si è arreso ed è stato punito pure dagli episodi e in particolare dal rigore del pareggio dove si mescolano il grave errore di Khusanov (proprio il difensore del Manchester City ha commesso un ingenuo ed evitabile fallo in area) e una valutazione discutibile dell’arbitro Zwayer che qualche secondo prima non ha interrotto l’azione nonostante un’entrata molto sospetta di un giocatore africano. Al di là di questo, La Rep. Dem. del Congo centra un traguardo storico e l’Uzbekistan torna a casa con la consapevolezza di aver dato ciò che aveva e soprattutto di aver fatto una discreta figura.

partenza sprint

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La RD Congo ha abbandonato la difesa a tre delle prime due partite ed è passato a un più offensivo 4-4-2, con il progetto di assistere le punte Bakambu e Wissa con le ali Mbuku e Cipenda. L’Uzbekistan non si è discostato da quanto mostrato finora: difesa a tre, sfruttamento delle fasce, tre giocatori offensivi con Shomurodov centrale e Fayzullev e Khamdanov sui due lati. La partenza degli asiatici è bruciante: subito verticali, con la volontà di sfruttare lo spazio oltre la linea difensiva avversaria. Shomurodov segna dopo ventuno secondi, ma è in fuorigioco. L’ex attaccante di Genoa, Roma, Spezia e Cagliari, però, replica al 10’ e questa volta è tutto buono: splendido il pallonetto di sinistro dopo un lancio di Mozgovoy e un velo di Fayzullaev. Un po’ disattento nella circostanza Wan-Bissaka, che riattacca subito la spina ed evita un’occasione per il raddoppio poco dopo, quando Shomurodov taglia intelligentemente per Fayzullaev. La Rep. Dem. del Congo, che nella gambe ha più qualità, più ritmo e più intensità, sembra sorpresa dalla personalità degli avversari. L’Uzbekistan difende con il 5-4-1, chiedendo uno sforzo sia agli esterni di centrocampo sia a quelli offensivi. Il rischio è quello di abbassarsi troppo e portarsi il nemico in casa, ma per tutto il primo tempo la squadra di Cannavaro riesce anche a ripartire e questo costringe gli africani a non sbilanciarsi in modo eccessivo. Con le corsie chiuse, il Congo non riesce a sfondare e in mezzo la densità degli asiatici rallenta la circolazione rendendo prevedibile la manovra. Così l'RD Congo arriva all’intervallo senza mai aver centrato la porta di Nematov. O meglio, una volta ci riesce e Mbuku addirittura segna con un bel sinistro, ma l’azione è viziata da un precedente fallo della stessa ala destra: dopo revisione al Var, l’arbitro annulla.

la rimonta

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L’unica strada per gli africani è alzare l’intensità e accade puntualmente a inizio ripresa, quando Wan-Bissaka scende di più, Mbuku sale di giri, la riconquista avviene in avanti e l’Uzbekistan comincia a sentire la stanchezza di una gara molto generosa. Shomurodov prova a chiuderla con un pallonetto di destro da fuori area, che scavalca di poco la traversa. Quello che non ci si aspetta, e che cambia tutto, è l’errore di Khusanov: il difensore del Manchester City, su un cross dell’elettrico Mbuku, rinvia le gambe di Wissa invece del pallone. Rigore sacrosanto, con qualche serio dubbio a inizio azione per un’entrata fallosa a centrocampo su un uzbeko: Wissa trasforma e l’ultimo quarto di gara diventa un assedio della Rep. Dem. del Congo, a caccia del gol che garantirebbe la qualificazione. E questa rete arriva in fretta grazie a due nuovi entrati: tiro di Elia che, deviato da un difensore, diventa un assist perfetto per Mayélé, il cui tocco beffa Nematov. Nel recupero, poi, la terza rete di Wissa dà una proporzione esagerata al punteggio. Il Congo va avanti, l’Uzbekistan torna a casa con onore: tre sconfitte, ma anche la dimostrazione di avere un’identità, un discreta compattezza e alcuni validi concetti di gioco.

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