"La professione di fede, accanto a
una dimensione personale e intima, propria di ogni essere umano,
che personalmente avverto, esprime anche il carattere plurale,
collettivo, capace di generare convivenze pacifiche, tolleranza,
rispetto per gli altri, un'esperienza che costruisce ogni giorno
relazioni e rapporti di pace, che sono avverse a satrapie che
allestiscono invece narrazioni crudeli, moralmente distorte,
nutrite di guerra e di morte. L'uso strumentale delle fedi, più
volte denunciato dai leader religiosi, è un'impostura che
avvelena e uccide l'anima".
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, parlando nell'Aula della Camera per le celebrazioni
degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea costituente.
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