Von der Leyen: 'Pronta l'app per verificare l'età sui social'

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L'Unione Europea muove un altro passo per proteggere i minori nel far west online. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato che la nuova app per la verifica dell'età è pronta all'uso, segnando il passaggio dalla fase di progettazione a quella operativa. L'obiettivo è creare uno scudo efficace per limitare l'esposizione dei minori a contenuti illegali e ai rischi dei social media, senza compromettere la privacy degli utenti.

"È nostro dovere proteggere i nostri figli nel mondo online, così come facciamo nel mondo offline. E per farlo in modo efficace, abbiamo bisogno di un approccio europeo armonizzato", ha dichiarato von der Leyen. In quest'ottica, la Commissione istituirà il mese prossimo un meccanismo di coordinamento per garantire soluzioni tecniche uniformi ed evitare la frammentazione in 27 sistemi diversi. L'architettura dell'app, uno dei tasselli che comporranno il portafoglio d'identità digitale Ue atteso per la fine del 2026, riprende il modello del certificato Covid digitale sviluppato da Bruxelles durante la pandemia. Invece di confermare l'avvenuta vaccinazione, questa tecnologia permette ora di attestare il superamento di una soglia di età senza rivelare altre informazioni personali. "In parole semplici - ha spiegato von der Leyen - è completamente anonima: gli utenti non possono essere tracciati".

L'uso prevede pochi passaggi: si scarica l'app, la si configura con il passaporto o la carta d'identità e si dimostra la propria età per accedere ai servizi online. L'app è basata su un codice open source, una scelta finalizzata a garantire la trasparenza e a consentire ad altri Stati fuori dall'Ue di adottare lo stesso standard. Il prototipo è stato lanciato nel luglio 2025 e testato inizialmente in cinque Stati membri: Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca, a cui si sono aggiunti successivamente Cipro e Irlanda. "Spero - ha dichiarato la numero uno di palazzo Berlaymont - che altri Stati membri e il settore privato seguano l'esempio, in modo che ogni cittadino possa utilizzare presto questa app".

L'accelerazione del progetto risponde alla crescente pressione politica per una maggiore protezione dei minori in rete - il dibattito è in corso anche in Italia - alimentata anche dalla decisione dell'Australia di vietare i social ai giovanissimi. Bruxelles punta ora a definire una strategia comune per impedire che i singoli Stati membri procedano in ordine sparso. Il tema sarà al centro della videoconferenza, convocata dal presidente francese Emmanuel Macron, con alcuni leader dell'Ue per discutere l'introduzione di un limite di età minimo per l'uso dei social, a cui parteciperà anche von der Leyen, che punta a una normativa armonizzata a livello europeo.

La presidente della Commissione ha precisato di voler attendere il parere del panel di esperti istituito il mese scorso. Il comitato, composto da psicologi, tecnici e giuristi, si riunirà domani per la seconda volta e presenterà delle linee guida entro l'estate.    

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