Volvo, la ES90 e il futuro elettrico, parla Michele Crisci: "Auto plug-in e full electric nella gamma per l'Italia"

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La presentazione della nuova Volvo ES90 è l’occasione per fare il punto sulla strategia di elettrificazione della casa di Göteborg, che in Italia continua a registrare risultati di gran lunga superiori alla media quanto a vendite di vetture full electric. "Procediamo in modo molto determinato perché siamo convinti che questa sia la tecnologia del futuro" spiega Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia ai microfoni di Gazzetta Motori. In meno di dieci anni il marchio svedese ha costruito un portafoglio completo di modelli elettrici, affiancato da una fase di transizione basata sugli ibridi plug-in, considerati uno strumento chiave per accompagnare i clienti nei mercati che procedono a velocità diverse verso l'elettrico. "Avremo ovviamente ancora dei plug-in hybrid per molto tempo, perché c'è bisogno anche di questa tecnologia soprattutto per mercati come il Sud Europa e l'Italia – continua Crisci - ma sono proprio i dati della Penisola a confortarci molto, perché la nostra penetrazione sull’elettrico supererà nei prossimi mesi il 25%, quindi quattro volte il peso sul mercato italiano, e questo indica che la direzione intrapresa è quella giusta". La nuova ammiraglia elettrica ES90 rappresenta un modello di svolta per Volvo perché è la prima a sfruttare un'architettura a 800 volt, con tutti i vantaggi che ne derivano: elevate potenze con meno corrente, cavi di sezione inferiore con una conseguente riduzione di peso e, soprattutto, ricariche ultrarapide. Questo sistema supporta infatti colonnine ad alta potenza (fino a 350 kW) e consente di passare dal 10% all'80% di carica in circa 20 minuti, con un'autonomia che raggiunge i 700 km. 

14 marzo 2026 (modifica il 14 marzo 2026 | 06:54)

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