La stella del Bolscioi di Mosca all'Adnkronos in occasione della Giornata Internazionale della Danza: "Dove c'è arte c'è vita, dove c'è guerra c'è solo morte e distruzione"
Vladimir Derevianko - (foto Diego D'Attilio)
29 aprile 2026 | 15.11
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"Sogno un grande spettacolo con stelle ucraine e russe. Un grande spettacolo che celebri la pace perchè dove c'è arte c'è vita, dove c'è guerra c'è solo morte e distruzione". Vladimir Derevianko, madre ucraina, padre russo, stella del Bolscioi di Mosca e oggi 'maitre' acclamato nella maggiori compagnie e scuole del mondo, parla all'Adnkronos nella Giornata Internazionale della Danza.
"Mi auguro - prosegue - che tra i giovani la danza possa essere riscoperta non solo come arte, ma soprattutto come passione, una grande storia d'amore, che travalichi frontiere, che guidi sin dall'adolescenza le scelte di ragazzi e ragazze - aggiunge-. Anche se oggi, forse per gusti, forse per cultura, magari condizionati dalle stesse famiglie, la danza classica è meno popolare. Si prediligono nuove forme di danza. E noi maestri, a volte, dobbiamo adeguarci".
"Per il futuro di Tersicore mi auguro comunque più cultura, meno violenza - aggiunge Derevianko- Anche se in tempo di crisi e durante gli anni drammatici della guerra e delle dittature e ancor oggi, nel mio Paese, tra tradizione e rinnovamento, conservazione e evoluzione, la danza continua ad essere il fiore all'occhiello della Russia, a rappresentarla nel mondo".
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