L’opera alla portata dei più piccoli: sabato 9 maggio, alle ore 17, l’Arena di Verona mette in scena 'Turandot. Enigmi al Museo', un’avventura per famiglie ispirata all’ultimo capolavoro di Puccini. Uno dei titoli più noti dell’intero repertorio, a cent’anni dalla sua prima assoluta, ma in formato famiglia, declinato in uno spettacolo partecipativo, immersivo e inclusivo per la prima volta in Anfiteatro. Una collaborazione con AsLiCo resa possibile grazie a Generali Italia, Education partner di Fondazione Arena di Verona, che con il programma Valore Cultura sostiene il valore dell’arte come esperienza educativa e inclusiva, con un’attenzione particolare ai più giovani e al loro incontro con la musica e il patrimonio culturale.
'Turandot. Enigmi al Museo' è uno spettacolo pensato per avvicinare bambini e ragazzi, con le loro famiglie e scuole, al mondo dell’opera lirica attraverso una narrazione coinvolgente, interattiva, adatta a tutte le età. Tutti gli spettatori saranno infatti coinvolti: con la guida del direttore d’orchestra, il pubblico sarà invitato a cantare, eseguire semplici movimenti e utilizzare oggetti di scena, trasformando l’intero anfiteatro in un grande palcoscenico condiviso.
Un evento unico, adatto a tutti: infatti, ogni piccolo spettatore potrà entrare in Arena, senza limiti minimi d’età, purché accompagnato da una persona maggiorenne. Giovanissimi e ragazzi affolleranno la platea areniana dopo aver seguito un percorso di avvicinamento all’opera con i propri insegnanti. Ma tutti possono partecipare allo spettacolo: su arena.it è già a disposizione il Kit dello spettatore, un Pdf interattivo pensato per aiutare i più piccoli e le loro famiglie a prepararsi alla visione: potranno imparare i canti, la coreografia e creare alcuni oggetti per diventare così parte attiva della rappresentazione. Anche i biglietti sono pensati per favorire la massima partecipazione, con posti disponibili a 5 euro per i ragazzi under30 e pubblico over65 e a 10 euro per gli adulti, in vendita sul sito www.arena.it e alle biglietterie dell’Arena.
L’avventura per piccoli e grandi è una produzione di AsLiCo con Opéra Grand Avignon e Opéra de Rouen Normandie per il progetto education Opera domani, firmata dal regista Andrea Bernard, Premio Abbiati 2024 della critica italiana. Lo spettacolo approda in Arena grazie alle forze congiunte di Arena e AsLiCo.
La musica di Giacomo Puccini accompagnerà ancora una volta la storia della principessa Turandot che diventerà una favola ambientata in un museo. Tra i visitatori Calaf, suo padre Timur e Liù. Attraverso la lettura di un antico manoscritto, le opere d’arte prenderanno vita e il museo si trasformerà in una Cina magica e grandiosa, popolata da enigmi, principi d’Oriente, gong del destino e palazzi imperiali. Un viaggio nel mondo della Principessa dal cuore di ghiaccio. Tra momenti teatrali, interventi musicali e interazioni con il pubblico, lo spettacolo offrirà un’esperienza immersiva e appassionante.
Sul palcoscenico areniano, tra le scene di Alberto Beltrame, con i costumi di Elena Beccaro e le coreografie di Marta Negrini, saliranno i più recenti vincitori del concorso internazionale AsLiCo per giovani cantanti lirici: Marianna Iencarelli come Turandot, Davide Battiniello come Calaf, Baopeng Wang come Timur, Aloisia De Nardis come Liù, Francesco La Gattuta, Gerardo Dell’Affetto, Edoardo Manzardo come Ping, Pang e Pong, e gli attori Thomas Angarola, Davide Arena e Rosa Maria Rizzi. Nel golfo mistico, l’Orchestra 1813 diretta da Sieva Borzak. Lo spettacolo, della durata di 70 minuti circa, rientra nelle iniziative di Arena Young, il progetto di Fondazione Arena per l’educazione musicale delle nuove generazioni.
“Con questo progetto i bambini possono vivere l’emozione dell’Arena da protagonisti – ha detto in conferenza stampa Elisa La Paglia, assessora alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Verona. – Questo evento, e il percorso che sta facendo Fondazione Arena anche in sinergia con altre realtà, sottolinea quanto sia importante l’attenzione all’infanzia per apprendere giocando, che è la forma di apprendimento più efficace.”
“L’Opera è di tutti e non è mai troppo presto per scoprirla – ha dichiarato Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena di Verona. – Siamo davvero felici di poter portare all’Arena di Verona un progetto che da tempo avvicina i più piccoli al teatro musicale e al canto lirico patrimonio dell’umanità. Questa particolare produzione è frutto di un'inedita collaborazione tra l’Arena e AsLiCo, e tra i nostri progetti Opera Education e Arena Young. Grazie anche al supporto di Generali, migliaia di piccoli spettatori assisteranno alla magia dell’opera in Arena e ne saranno parte attiva, magari scoprendo in sé la fiamma di una vocazione alle professioni del teatro. I bambini e le loro famiglie sono già il pubblico di oggi, e l’Arena è pronta ad abbracciarli con questa e altre nuove iniziative che debutteranno nel Festival 2026. È solo l’inizio di un percorso nuovo, che avvicinerà anche i più grandi. Insieme possiamo fare molto.”
Soddisfazione è espressa anche da Dominique Meyer, presidente Teatro Sociale di Como AsLiCo: “Ammiro e condivido da sempre l'impegno di AsLiCo e Opera Education nei confronti del giovane pubblico. È un grande onore e orgoglio portare un nostro spettacolo di Opera domani nel più importante teatro all'aperto del mondo, all'Arena di Verona. È il segno che il lavoro svolto in questi trent'anni per avvicinare i bambini e ragazzi all’opera, attraverso percorsi partecipativi con le scuole, sta dando frutti importanti. Fondamentale è anche il coinvolgimento delle famiglie, che condividono l’esperienza con i piccoli. Il fatto che un’istituzione così prestigiosa creda in questo progetto rappresenta un passo importante per formare nuove generazioni di spettatori curiosi, consapevoli e appassionati.”
“Come regista e drammaturgo è per me particolarmente emozionante portare Turandot. Enigmi al Museo all’interno dell’Arena di Verona, una cornice straordinaria che amplifica il senso di meraviglia e partecipazione del progetto di Opera domani – spiega Andrea Bernard. - Questa versione veronese nasce da un dialogo creativo con la Fondazione Arena di Verona, che ci ha permesso di integrare nella nostra visione gli elementi scenici della storica Turandot di Franco Zeffirelli. Le sue scene diventano così parte viva del racconto: il museo immaginario in cui si svolge la mia rilettura si espande, si trasforma e accoglie il pubblico in uno spazio ancora più coinvolgente. Sarà bellissimo vedere centinaia di persone cantare insieme ai solisti in un luogo così grande come l’Arena. Arrivare in questo magico teatro all’aperto, dopo due anni di tournée, rappresenta sicuramente un traguardo importante per lo spettacolo e per tutti gli artisti coinvolti.”
“L’Arena di Verona” - ha dichiarato Riccardo Acquaviva, responsabile Country Communication di Generali Italia - “è un luogo unico, capace di unire le generazioni attraverso la forza della musica. Con questo evento dedicato alle famiglie, vogliamo offrire ai più giovani un primo incontro con l’opera lirica, trasformando l’esperienza culturale in un momento di scoperta, partecipazione e condivisione. È questo lo spirito di Generali Valore Cultura, il progetto che da dieci anni rende l’arte sempre più viva e vicina alle persone, in collaborazione con le istituzioni culturali del Paese”.











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