Italia-Hollywood andata e ritorno. Lo scooter Piaggio che compie 80 anni è protagonista di tante pellicole celebri
Emanuele Bigi
21 aprile - 10:48 - ROMA
La Vespa e il cinema. Un connubio iconico. Da Vacanze Romane del 1953 la due ruote, ideata da Corradino D'Ascanio e Enrico Piaggio, che quest’anno compie 80 anni, ha travalicato i confini diventando sinonimo di stile, italianità e libertà. Hollywood trasforma la Vespa in un oggetto cult e in una co-protagonista. Non è solo un veicolo, è un’estensione dei personaggi. L’immagine di Audrey Hepburn e Gregory Peck che attraversano Roma restituisce un’idea precisa: la Vespa come sinonimo di evasione, romanticismo e scoperta. La versione utilizzata nel film di William Wyler ha il faro sul parafango e non sul manubrio. Poco dopo Piaggio, comincia a produrre un modello identico: si tratta della Vespa V30T, detta Farobasso.
1 Hollywood
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La presenza della Vespa in titoli come American Graffiti (1973) di George Lucas, Il talento di Mr. Ripley (1999) con Matt Damon alla guida, e Alfie (2004), con Jude Law su una GS 160 bianca e blu, testimonia l’evoluzione da veicolo popolare a oggetto di stile globale. La due ruote si fa glam, oggetto di design esportato nel mondo, marchio visivo immediatamente riconoscibile, anche quando appare per pochi minuti. La Vespa torna e ritorna nel corso del tempo in diversi film made in Usa: Tom Hanks ne L’amore all’improvviso (2011) porta Julia Roberts a spasso per L.A. con un gruppo di vespisti e in Zoolander 2 Ben Stiller e Penelope Cruz utilizzano una Vespa bianca. Anche il cinema d'animazione omaggia lo scooter Piaggio: in Luca (2021), targato Pixar, diventa oggetto del desiderio dei due amici protagonisti.
2 Cinema italiano
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Il cinema italiano non è stato lì a guardare. Nel dopoguerra la Vespa assume un valore sociale. In film come Poveri ma belli (1957) o La dolce vita (1960), rappresenta la mobilità di una nuova generazione, più dinamica e desiderosa di cambiamento. È il mezzo dei giovani, dei lavoratori, dei paparazzi che sfrecciano in Via Veneto. Registi come Dino Risi e Federico Fellini lo utilizzano per raccontare l’Italia in trasformazione, sospesa tra tradizione e modernità. In Guendalina (1957) di Alberto Lattuada, lo scooter diventa mezzo per conquistare durante la calda estate in Versilia, così come accade in Poveri ma belli e nel cult Sapore di mare (1983) di Carlo Vanzina, con Jerry Calà nei panni di Luca, che arriva con la sua Vespa celeste direttamente in spiaggia. Le scene in sella sono state girate tra Forte dei Marmi e la zona di Marina di Pietrasanta. Qualche anno dopo, Calà è protagonista insieme a una Vespa 50 bianca de Il ragazzo del Pony Express (1986). Nel 1984 invece è protagonista di una gag scatologica ne Il ragazzo di campagna con Renato Pozzetto e Massimo Boldi.
3 Caro diario
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Nanni Moretti con Caro diario (1993) fa della Vespa una compagna silenziosa di un viaggio intimo tra le strade di una Roma semi-deserta e i suoi pensieri da regista. Il mezzo viene trasformato in uno strumento per osservare la città con lentezza e ironia. Moretti perlustra i quartieri, commenta l’architettura, si lascia attraversare da ricordi e giudizi sulla società e sul cinema. La Vespa funziona quasi come una “camera mobile”, un punto di vista dinamico che permette allo spettatore di entrare nel flusso di pensieri di Moretti. Qui non è un simbolo glam o romantico, ma di riflessione personale.










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