Vespa Edizione Ottantesimo, 1.946 esemplari speciali

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Vespa celebra gli ottant’anni con questa serie numerata e in tiratura limitata a 1.946 esemplari su base Gts 310. La livrea ispirata all’acciaio grezzo della scocca, i dettagli verdi, la sella con cover monoposto, i cerchi che richiamano la Vespa 98 e la targhetta numerata trasformano il modello in un oggetto da collezione. In dotazione anche casco dedicato e volume Assouline. Ordinabile online sul sito Vespa, è proposta a 12.000 euro

Valerio Boni

29 giugno - 10:46 - ROMA

Ottant’anni non si festeggiano tutti i giorni. E Vespa, che dal 1946 è molto più di un semplice mezzo di trasporto, ha scelto Roma e il grande evento "80 Years of an Icon" per presentare l’Edizione Ottantesimo, una serie speciale destinata ai collezionisti e agli appassionati più sensibili al fascino delle ricorrenze tonde. Il numero non è casuale: gli esemplari saranno 1.946, tanti quanti l’anno di nascita della Vespa. La base tecnica è quella della Vespa Gts 310, oggi il modello più prestazionale della gamma, ma l’operazione non punta a rivoluzionare la meccanica. Qui il messaggio è soprattutto simbolico, prendere il linguaggio Vespa, quello costruito in otto decenni di stile, cinema, viaggi, vita quotidiana e cultura popolare, e trasformarlo in un oggetto celebrativo, numerato, riconoscibile al primo sguardo.

La lamiera come memoria

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Il dettaglio più interessante è la scelta cromatica. La livrea dell’Edizione Ottantesimo si ispira all’acciaio grezzo della scocca, cioè all’elemento più caratteristico e più identitario della Vespa: la carrozzeria portante in lamiera, soluzione che l’ha sempre distinta dalla quasi totalità degli scooter con telaio e sovrastrutture separate. È una scelta coerente. In un’epoca in cui molti veicoli inseguono superfici plastiche, effetti speciali e aggressività grafica, Vespa evidenzia la materia originaria. Il grigio materico non vuole essere semplicemente un colore elegante, ma richiamare l’idea di metallo, officina, stampaggio, forma industriale diventata design. In altre parole, l'anima della Vespa prima ancora della vernice. A questa base si aggiunge un verde particolare, utilizzato per la sella, per i cerchi e per alcuni dettagli grafici. Anche qui il riferimento non è casuale, perché il verde rimanda idealmente al passato e crea un ponte tra la Vespa 98 del 1946 e una Gts moderna, tecnologica e connessa.

Monoposto trasformabile

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La sella ha un aspetto sportivo monoposto grazie alla cover rigida posteriore in tinta con la carrozzeria, rimovibile, che richiama le carenature delle Vespa da competizione. La soluzione è la stessa usata sulle moto con impostazione sportiva, che consente di mantenere l’omologazione per due persone, con una seduta ampia, con termosaldature orizzontali e cuciture tono su tono. Che quando si viaggia da soli si trasforma in monoposto. La Vespa Edizione Ottantesimo nasce per essere usata, almeno sulla carta, ma anche guardata. E soprattutto fotografata. Sulle fiancate compare una grafica tridimensionale con il numero 80, disegnata con contorni che richiamano il logo esagonale dell’anniversario e, nello stesso tempo, la forma dei bulloni ma anche delle celle dei vespai. Un modo per riportare l’attenzione sul lavoro manuale, sulla manifattura, su quell’idea di oggetto costruito che ha sempre fatto parte del fascino Vespa.

Cerchi ispirati alla 98

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Anche i cerchi ruota partecipano al gioco dei rimandi storici. Il loro disegno reinterpreta la struttura chiusa in lamiera stampata di quelli montati sulla Vespa 98 del 1946, arricchendola con il canale diamantato. È un particolare che funziona perché non copia il passato in modo letterale, ma lo rilegge con un linguaggio contemporaneo. Del resto, l’intera Edizione Ottantesimo si muove su questo equilibrio, abbastanza retrò da parlare ai nostalgici, abbastanza moderna da non sembrare una replica. Non una Vespa d’epoca travestita da nuova, ma una Vespa nuova che dichiara apertamente da dove arriva.

la 310 gts sotto l'abito da anniversario

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Sotto la livrea celebrativa c’è la base della Vespa Gts 310. Il motore è il monocilindrico 310 hpe da 25 Cv, il più potente mai montato su una Vespa. È un dato che conta, perché colloca questa serie speciale non nel territorio della pura esposizione statica, ma in quello della Vespa moderna più completa e veloce. La dotazione è quella attesa su un modello di vertice: fanaleria full Led, strumentazione Tft a colori da 5 pollici, connettività Vespa Mia di serie, sistema keyless, luci di cortesia nel retroscudo e nel vano sottosella. Sul fronte sicurezza sono presenti Abs e controllo di trazione Asr. In altre parole, la celebrazione dell’ottantesimo anniversario non è stata costruita su una base nostalgica o essenziale, ma sul modello più tecnologico della famiglia. Il passato è nell’estetica, nella materia, nei riferimenti, il presente è nella meccanica e nell’equipaggiamento.

Casco, targhetta e libro da collezione

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Ogni esemplare sarà identificato da una targhetta celebrativa numerata nel vano sottosella, dettaglio inevitabile per una serie limitata che punta apertamente anche al collezionismo. L'equipaggiamento comprende anche un casco dedicato, coordinato con il veicolo, con calotta grigio opaco, dettagli verdi e grafica 80 sul retro. È un accessorio che completa l’immagine più ancora che la dotazione, perché rende l’Edizione Ottantesimo una sorta di pacchetto estetico chiuso, pensato per essere riconoscibile anche quando il proprietario scende dalla Vespa. C’è poi un elemento insolito per uno scooter: ogni esemplare è accompagnato da un volume fotografico realizzato da Assouline, marchio specializzato in libri di lusso dedicati a stile, moda, arte e cultura. Il libro raccoglie immagini e materiali d’archivio Piaggio, raccontando l’evoluzione del mito Vespa e la sua influenza sugli stili di vita. 

Accessori e personalizzazione

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La Vespa Edizione Ottantesimo può essere completata con accessori originali, a partire dal bauletto da 36 litri in tinta con la carrozzeria, abbinabile a uno schienalino nello stesso colore e materiale della sella. Restano disponibili anche portapacchi anteriore e posteriore, barre perimetrali, cupolini, parabrezza e antifurto elettronico. È un aspetto non secondario, perché la Vespa vive da sempre anche di personalizzazione. Ogni proprietario tende a farla propria, anche quando parte da una configurazione già molto definita. Nel caso dell’Edizione Ottantesimo, però, il rischio sarà quello opposto, perché molti collezionisti preferiranno conservarla il più possibile fedele all’allestimento originale, senza mai accenderla.

buon compleanno

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La Vespa Edizione Ottantesimo non nasce chiaramente  per rivoluzionare la gamma. Non introduce una nuova piattaforma, non cambia il ruolo della Gts, non cerca di stupire con una soluzione tecnica inedita. Fa invece qualcosa di diverso: cristallizza un momento. È un modello costruito per dire che la Vespa ha attraversato ottant’anni senza diventare un reperto. Ha cambiato motori, cilindrate, impianti frenanti, luci, strumenti e normative, ma ha conservato una forma mentale prima ancora che estetica. Quella di un mezzo di trasporto accessibile, elegante, immediatamente riconoscibile, capace di essere allo stesso tempo popolare e aspirazionale. La serie limitata a 1.946 esemplari farà il resto. Perché in un mondo di appassionati e collezionisti il numero conta, la targhetta conta, il riferimento al 1946 è fondamentale. Ma, più di tutto, conta il fatto che la Vespa continui a essere uno dei pochi veicoli capaci di trasformare un anniversario industriale in un fatto emotivo. L’esclusività ha anche un prezzo coerente con il posizionamento da collezione: Vespa Edizione Ottantesimo è proposta in pre-booking a 12.000 euro, prezzo suggerito franco concessionario, Iva inclusa. Una cifra sensibilmente superiore rispetto alla Vespa Gts 310 80th già presente in gamma, ma qui l’operazione è diversa: non una semplice livrea celebrativa, bensì una serie numerata. L’ordine avviene online, attraverso il sito dedicato edizioneottantesimo.vespa.com o dalla pagina ufficiale Vespa. La procedura prevede la registrazione dell’interesse e il pre-booking dell’esemplare, con la particolarità di una disponibilità limitata e destinata, con ogni probabilità, a esaurirsi rapidamente tra collezionisti, vespisti e appassionati del marchio.

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