Il nuovo pacchetto di aggiornamenti portato in Austria ha tradito l’olandese proprio sul più bello: partirà quinto
28 giugno - 12:00 - SPIELBERG (AUSTRIA)
Ieri, subito dopo l’incidente all’ultimo tentativo lanciato della sua qualifica austriaca, Max Verstappen ha dichiarato che sarebbe dovuto andare a fine anno a ritirarsi "in Tibet, per cercare di rilassarmi come Buddha". Una battuta per alleggerire la frustrazione di un incidente, avvenuto in curva 9, incomprensibile per l’olandese: "Non ho spinto troppo, può capitare un momento così e puoi solitamente correggere, ma questa volta la macchina era completamente fuori controllo e non ho potuto fare niente. Dobbiamo controllare l’ala posteriore, vedere se si è chiusa al momento giusto, perché mi è sembrato davvero un incidente strano".
la dinamica
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Un dubbio, sollevato subito da Verstappen, che è stato poi confermato dalla sua squadra con le parole del team principal Laurent Mekies, che ha analizzato il problema tecnico riscontrato sulla Red Bull l’olandese, origine dell’incidente nel Q3: "La dinamica dell’incidente è stata insolita, abbiamo perso performance aerodinamiche al posteriore e questo non ha dato a Max alcuna possibilità di fare la curva. Come team ci assumiamo la piena responsabilità dell’accaduto e gli porgiamo le nostre scuse, la cosa più importante è che lui stia bene". Una problematica che secondo il compagno di squadra Isack Hadjar potrebbe essere figlia dell’importante pacchetto di aggiornamenti portato da Red Bull nella gara di casa, che proprio quando sembrava iniziare a dare i suoi frutti – con Max lanciato verso quella che poteva essere una prima fila in qualifica – lo ha tradito mandandolo a muro, e costringendolo oggi a scattare dalla quinta piazza.
aggiornamenti
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L’importanza di questo pacchetto di sviluppo è evidente per il team austriaco, ma il tempo per limare le prime difficoltà, tra affidabilità e bilanciamento, nel fine settimana al Red Bull Ring non è stato sufficiente: "Quando si introduce un aggiornamento così significativo – ha continuato Mekies - non si tratta mai solo di accendere il tutto e partire. La vera sfida è capire il pacchetto e massimizzarne il potenziale, qualcosa che noi stiamo ancora imparando a fare, ma il risultato delle qualifiche è stato un primo passo incoraggiante in questa direzione perché il miglioramento del ritmo ha dimostrato i progressi compiuti con il pacchetto che abbiamo portato in Austria". E se non fosse stato per l’incidente, che ha vanificato l’ultimo tentativo di Verstappen, i risultati di questo evidente passo avanti fatto dalla squadra sarebbero stati ancora più chiari.








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