Il centrocampista a radio CRC: "Quando indosso la maglia del Napoli è come se lo facessero con me altre migliaia di persone"
Salvatore Malfitano
5 febbraio - 15:08 - NAPOLI
Antonio Vergara è l’uomo del momento. Con giusto motivo, d’altronde. Ha segnato sia al Chelsea che alla Fiorentina, nel pieno dell’emergenza infortuni Antonio Conte ha scoperto un nuovo gioiello su cui poter fare affidamento. Il giocatore ha ricordato un consiglio che il tecnico gli aveva dato all’inizio della stagione. ‘Antò sei bravo, ma devi restare sempre con la testa attaccata, perché ogni tanto la stacchi’. A raccontarlo è proprio Vergara, in un’intervista rilasciata a radio Crc, partner del Napoli. “Il mister mi aiuta soprattutto per quanto riguarda l'aspetto mentale e di concentrazione e a migliorare negli aspetti che ci sono da perfezionare. Il peso della maglia non lo sento, perché è come se ogni volta che la indossassi, lo facessero con me altre migliaia di persone: quindi il peso si divide. È come se giocassi per la mia gente”.
IDOLI
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“Il mio idolo è sempre stato Messi – ha proseguito – ma quando mi sono fatto più grande ed andavo a fare gli allenamenti in prima squadra con il Napoli mi è sempre piaciuto Piotr Zielinski. Era bello da vedere: faceva uno stop di tacco a seguire che si conosceva a memoria, ma riusciva comunque a sfuggire agli avversari. Un giocatore molto forte”. Vergara è originario di Frattaminore, cittadina attaccata a Frattamaggiore, dov’è nato Lorenzo Insigne. “Siamo praticamente compaesani, ma l'ho incontrato poche volte. La prima è stata quando giocava ancora a Pescara, era finito il campionato ed io andai a casa sua per farmi una foto. Poi sono andato a fare qualche allenamento in prima squadra”.
I PRIMI GOL
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Quando sono arrivati i primi gol col Napoli, l’emozione per Vergara era così forte che non è riuscito a pensare a chi dedicarli. “Ero solo felice. La rete con il Chelsea è stata inaspettata anche per me, dalle foto si vede che la mia faccia era incredula. Il secondo gol, quello con la Fiorentina, invece lo dedico a tutto lo stadio e a coloro che erano lì ad esultare con me: è stato più bello anche perché abbiamo vinto” ha concluso.









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