L'attore si racconta a 'Ciao Maschio', ospite di Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato 14 marzo
Nicolas Vaporidis
13 marzo 2026 | 19.07
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"A un certo punto ho capito che il sistema mi stava stretto. Le persone spesso cambiano radicalmente quando la loro vita non le soddisfa più. Io avevo cercato nel cinema qualcosa che riempisse quella spinta verso qualcosa di bello e felice, e lo è stato per molti anni". L'attore Nicolas Vaporidis si racconta a 'Ciao Maschio', ospite di Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato 14 marzo alle 17.05 su Rai1
Nel corso dell’intervista, l’attore ripercorre alcune scelte importanti della sua vita e della sua carriera, parlando del momento in cui ha capito che il mondo del cinema, dopo vent’anni, non lo rendeva più felice come un tempo. Poi però è arrivato un momento di pausa e di riflessione, anche durante il periodo del Covid. "Quando mi sono fermato ho realizzato con grande lucidità che forse quel periodo della mia vita era terminato, o comunque non mi dava più la stessa felicità dei primi anni. Avevo bisogno di fare altro".
Oggi Vaporidis si prepara ad affrontare una nuova esperienza destinata a cambiare profondamente la sua vita: diventare padre. "La vivo come un uomo che ancora non lo sa davvero. Ho un’idea molto chiara di cosa significhi, però mi manca ancora quel click di cui tutti parlano, quel momento in cui ti mettono tuo figlio tra le braccia e capisci davvero che la tua vita è cambiata". Nel dialogo con De Girolamo, l’attore parla anche della propria infanzia e del rapporto con la figura paterna: "Sono stato più nipote che figlio. La figura maschile di riferimento per me è stata mio nonno, una guida durante tutta la mia infanzia". Un rapporto diverso, invece, quello con il padre: "Non ho mai avuto una relazione padre-figlio con lui. Non c’era fisicamente e quella mancanza mi ha portato a cercare altri riferimenti maschili nella mia vita", conclude.
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