Un abbraccio a favore di telecamere poi la cena tra Gianni Alemanno e il generale Roberto Vannacci organizzata in un ristorante di Roma Nord. Poi l'ex sindaco saluta con l'avambraccio (dextrarum iunctio) sia il generale sia Rossano Sasso.
Circa 20 gli ospiti, tra cui alcuni deputati futuristi che a inizio serata si sono messi in piedi, hanno fatto il segno della croce e hanno brindato con il motto di moda durante il ventennio che si conclude con la formula 'a noi'. Al tavolo Edoardo Ziello, Roberto Sasso, Domenico Furgiuele e Emanuele Pozzolo, oltre all'ex europarlamentare della Lega Antonio Maria Rinaldi e l'ideologo di Fnv Lorenzo Gasperini.
"Sono contento per Alemanno: ha pagato il suo debito con la giustizia e ora é pronto a mettere a servizio di Futuro nazionale la sua lunga esperienza politica", spiega Vannacci prima di sedersi a tavola mentre dialoga con la stampa presente.
Dopo l'abbraccio, i due rispondono alle domande. "Sul programma ci stiamo lavorando, sarà pronto ma i temi già ci sono", afferma il generale. Vista la presenza di Alemanno, il discorso vira sulla questione del carcere: "Oggi ho detto che Caino deve marcire in galera in quanto omicida. Chi commette un reato grave deve pagare, come nel caso di Turetta, anche senza bisogno del reato di femminicidio'". Su questo concorda anche Alemanno: " in carcere ci sono persone che vogliono cambiare vita. Se poi quell'occasione non viene colta é giusto che rimanga in galera".
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