"Tornassi indietro ascolterei quella
vocina interiore che la sera prima delle nozze mi diceva di
mandare tutto a monte e di non sposare Giovanni Cottone. Oggi
quel matrimonio è annullato dalla Sacra Rota, ma mi ha procurato
una ferita profonda. Il mio ex marito sparì dopo la cerimonia e
passai da sola la prima notte di nozze". Lo ha detto Valeria
Marini a Monica Setta ospite di Storie al bivio di sera nella
puntata in onda martedì 16 giugno alle 21.30 su Rai2.
"Finora l'amore mi ha fatto molto male e per questo, anche
nelle mie storie successive, sono stata sempre cauta, con il
freno a mano tirato - dice Marini - Salvo l'amore con Vittorio
Cecchi Gori, perché fu sincero anche se arrivò nel momento
peggiore della sua vita, quando stava perdendo tutto. Ho fatto
qualsiasi cosa per aiutarlo e, quando rimasi incinta, persi
spontaneamente il bimbo e soffrii moltissimo. Ma lo rifarei,
perché Vittorio è un grande uomo a cui voglio bene ancora oggi.
Ricordo il nostro primo appuntamento al Parco dei Principi. Mi
fece aspettare quasi un'ora e poi candidamente mi disse che
aveva fatto tardi perché era andato dalla manicure. Si fece
perdonare con un enorme fascio di fiori, ma il mese dopo
vivevamo già insieme. Avrei potuto fare mille film, lui non
voleva e a me non pesava. Non ero legata a Cecchi Gori, ma al
mio Vittorio".
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