Va a lavorare a cavallo perché l'auto è troppo cara

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Un giardiniere pugliese ha cominciato a spostarsi in sella alla sua cavalla - di nome Maja - a causa del prezzo eccessivo di benzina e gasolio

Marco Bruckner

12 agosto - 18:42 - MILANO

Da ormai quasi sei mesi - lo scoppio del conflitto tra l'asse Stati Uniti-Israele e l'Iran è datato 28 febbraio 2026 - si parla di caro carburante. La situazione geopolitica e il conseguente stallo dello stretto di Hormuz hanno portato il prezzo dei due carburanti principali, benzina e gasolio, ad alzarsi, con i vari governi in giro per il mondo che agito in diverse maniere per attutire i costi. Tra questi anche quello italiano, che ha esercitato diversi tagli della componente fiscale del carburante negli ultimi mesi. Tuttavia, i prezzi alla pompa rimangono alti e c'è chi trova soluzione alternative. Tra loro Massimiliano Accetturo, 56 anni, giardiniere di Rocchetta Sant'Antonio (Foggia) che ai microfoni dell'Ansa ha raccontato di essere tornato a muoversi a cavallo per far fronte agli aumenti. In possesso di una scuderia che conta otto destrieri, la cavalla solitamente cavalcata da Massimiliano per gli spostamenti si chiama Maja. "Negli ultimi mesi, mi sposto per lavoro a cavallo, visto l'aumento vertiginoso dei costi del carburante. Per fare un pieno ad una delle mie auto ci vogliono circa 180 euro. Andando a cavallo praticamente non spendo nulla", ha spiegato sempre all'Ansa il giardiniere. 

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