Utilitalia, l'associazione delle
utilities italiane (le società di energia, acqua e rifiuti),
"intende farsi promotrice di una proposta forte
nell'architettura finanziaria del settore, proponendo l'adozione
su larga scala del Basket Bond di comparto". Lo ha detto il
presidente, Luca Dal Fabbro, all'Assemblea generale
dell'associazione, in corso a Roma alla casa del Cinema.
Dal Fabbro ha osservato che "in questi anni complessi, il
Pnrr ha rappresentato un vero e proprio volano: un'importante
iniezione di risorse che le nostre imprese hanno saputo
'scaricare a terra' con tempestività ed efficacia, soprattutto
nel Mezzogiorno". Tuttavia, ha proseguito, "la stagione del Pnrr
sta per giungere al termine" e "interrompere oggi questo ciclo
virtuoso di investimenti significherebbe condannare l'Italia a
un inesorabile declino".
Dal Fabbro ha parlato di "quasi 20 miliardi di euro annui di
investimenti necessari" da parte delle utilities: per l'acqua
"circa 6 miliardi di euro all'anno, a fronte dei 4 miliardi
attualmente garantiti dalle tariffe", per i rifiuti "circa 2
miliardi di euro all'anno" e per l'energia "11,5 miliardi di
euro di investimenti all'anno".
"Un'ingente mole - ha commentato il presidente di Utilitalia
- che evidentemente non può essere sostenuta unicamente dalla
finanza ordinaria delle aziende, né tantomeno può essere
scaricata interamente sulle tariffe pagate dai cittadini".
"Dobbiamo passare definitivamente dalla logica dei sussidi
straordinari a un ecosistema finanziario strutturale, ordinario,
evoluto e di mercato - ha concluso Dal Fabbro -. Serve nuova
linfa finanziaria". Per questo, Utilitalia propone "l'adozione
su larga scala del Basket Bond di comparto".
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