Il 1 aprile 2026 la Food and Drug Admnistration, l'ente regolatore dei farmaci e dei prodotti alimentari negli Stati Uniti, ha approvato la vendita negli USA del secondo farmaco orale per dimagrire, l'equivalente in pillola degli iniettabili che stanno trasformando la lotta all'obesità. La molecola è l'orforglipron, un medicinale prodotto dall'azienda americana Eli Lilly che avrà il nome commerciale di Foundayo e che si pone come alternativa economica e di più facile somministrazione rispetto ai più noti Wegovy o Mounjaro.
Come funziona l'orforglipron
L'orforglipron è un agonista del recettore GLP-1, cioè una molecola sintetica che imita l'azione del GLP-1, un ormone naturalmente presente nel tratto gastrointestinale. Questo ormone ha diverse funzioni: agisce sulle aree del cervello che percepiscono la fame, aumentando la sensazione di sazietà dopo i pasti; rallenta la digestione e con essa il rilascio di glucosio nel sangue dagli alimenti; aumenta il rilascio di insulina, ormone che permette alle cellule di assorbire e utilizzare il glucosio; e inibisce il rilascio di glucagone, un altro ormone che in caso di necessità aumenta i livelli di glucosio nel sangue.
In uno studio clinico controllato pubblicato sul New England Journal of Medicine, condotto su 3.127 pazienti con obesità ma senza diabete, l'orforglipron nel suo più alto dosaggio (36 milligrammi), in combinazione con una dieta sana e attività fisica regolare, ha permesso una perdita media di peso pari all'11,2% del totale del peso corporeo, ossia poco più di 11 kg in oltre 16 mesi. Un calo ponderale pari a circa la metà di quello raggiunto con il farmaco iniettabile di Eli Lilly (lo Zepbound), ma comunque importante, perché una perdita di almeno il 10% del peso iniziale è associata a notevoli benefici cardiovascolari e metabolici.
Infatti, i pazienti hanno anche registrato una riduzione del colesterolo, dei trigliceridi e della pressione arteriosa, nonché un calo della circonferenza addominale. Quest'ultima non è soltanto una questione estetica: il grasso addominale favorisce l'infiammazione e aumenta il rischio di diabete e altre malattie. Di contro, chi era finito nel gruppo trattato con placebo ha perso in media il 2,1% del peso iniziale, all'incirca 2 kg.
Vantaggi nell'assunzione
L'orforglipron si assume una volta al giorno, come la versione orale del Wegovy di Novo Nordisk approvata a dicembre. A differenza di quel farmaco, però, che va preso al mattino a stomaco vuoto e con poca acqua, 30 minuti prima di mangiare o di bere, il nuovo medicinale, una piccola molecola non peptidica (cioè non costituita da catene di amminoacidi) può essere assunto in qualunque momento della giornata senza vincoli rispetto ai pasti e senza pianificazione - sempre, però, sotto stretto controllo medico.
Inoltre, essendo in pillole, è comodo di assumere e può facilitare l'aderenza alla terapia anche in chi ha paura degli aghi.
Gli effetti collaterali sono, come sempre per questa classe di farmaci, a carico di stomaco e intestino, e riguardano il 5-10% dei pazienti. Come per tutti gli agonisti del GLP-1, farmaci ormai diventati "di moda" anche in chi non è motivato da stringenti necessità sanitarie, mancano studi indipendenti sugli effetti a lungo termine dell'assunzione.
Costi più accessibili
Negli USA i pazienti coperti da assicurazione dovrebbero riuscire ad assicurarsi il farmaco per 25 dollari al mese; per gli altri il prezzo sarà tra i 149 e i 349 al mese a seconda del dosaggio (da 130 a 300 euro circa). Per fare un confronto, un mese di trattamento con farmaci iniettabili contro l'obesità nelle versioni "di marca" può costare tra i 1000 e in 1.350 dollari. L'azienda ha detto di aspettarsi una futura approvazione dell'orforglipron in oltre 40 altri Paesi.











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