Una Volkswagen Touareg è sopravvissuta ad un missile: cosa ne rimane

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A seguito di un bombardamento russo, una Touareg di terza generazione è rimasta pesantemente danneggiata, ma c'è una sorpresa

Armando Bavaro

28 luglio 2026 (modifica alle 13:38) - MILANO

Il gruppo automobilistico ucraino Emg Group ha caricato sul proprio profilo Instagram due video che ritraggono un modello di Volkswagen Touareg di terza generazione che è sopravvissuto all'impatto delle onde d'urto causate dall'esplosione di un missile caduto nelle vicinanze. Un episodio purtroppo frequente sul territorio ucraino, massacrato da quattro anni di guerra, ma con conseguenze che in pochi si sarebbero aspettati. Il Suv, apparentemente distrutto, è ancora in parte funzionante.

TOUAREG CONTRO MISSILE

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Stando a quanto riportato dalla fonte sui propri canali social, il Suv era parcheggiato insieme ad altre due macchine vicino al luogo dell'esplosione di un missile balistico lanciato dalla Russia. Le onde d'urto, insieme alle schegge e i detriti caduti hanno inevitabilmente distrutto la carrozzeria delle tre auto: il tetto è stato completamente divelto, i montanti sono piegati, i finestrini esplosi, lo scarico è penzolante e nell'abitacolo i pannelli esterni della carrozzeria risultano deformati e ricoperti di polvere, così come i sedili. La fonte ha specificato che il mancato scoppio degli airbag è imputabile al fatto che la Volkswagen Touareg, al momento dell'esplosione, fosse vuota e spenta, impedendo di fatto l'attivazione del blocco di sicurezza completo del sistema di alimentazione. Se la carrozzeria è stata ridotta ad un cumulo di rottami deformi, lo stesso non si può dire del motore che, una volta avviato, si è subito stabilizzato su un regime minimo, che a sua volta ha permesso al conducente di innestare la marcia e di far muovere il Suv. Stupisce anche la tenuta dei diversi componenti elettrici. I display dell'Innovision Cockpit di Volkswagen si avviano una volta messa in moto la vettura e rispondono ai comandi, così come il climatizzatore, i sedili elettrici e le luci esterne. Il quadro strumenti digitali presenta sul display, inevitabilmente, una serie di avvisi di guasto.

la struttura di Volkswagen Touareg

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Sotto al video, numerosi utenti hanno suggerito di consegnare i resti della vettura, prossimamente fuori produzione, ad un museo Volkswagen, a testimonianza di quanto l'episodio rappresenti una rarità. Ma quali sono i motivi per cui questo modello di Volkswagen Touareg è sopravvissuto ad un impatto così distruttivo? Per poter massimizzare lo spazio e migliorare la distribuzione dei pesi del Suv, Volkswagen ha collocato la batteria nell'abitacolo, direttamente sotto il sedile anteriore, e non nella parte anteriore del vano motore, proteggendola quindi sia con il pianale del veicolo sia con la struttura dei sedili: il risultato di questa nuova progettazione ha permesso il continuo afflusso di energia alla centralina, riparandola al contempo dai danni esterni. La protezione garantita alla batteria e, di conseguenza, al circuito elettrico, ha permesso ai display, al sistema di climatizzazione e all'illuminazione esterna di avviarsi normalmente, nonostante gli ingenti danni della carrozzeria, così come l'integrità del sistema di trasmissione ha permesso al motore V6 da 3,0 litri di agire e di spostare, seppur ad un regime minimo, il Suv verso un luogo sicuro.

ERA GIA' SUCCESSO

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Per quanto molto raro, quanto accaduto in Ucraina alla Touareg non è un episodio unico nella storia dell'auto: all'inizio del 2026, giusto per citare un episodio recente, in Israele un Suv elettrico Byd Atto 3 è stato in grado di proteggere i suoi cinque occupanti durante un attacco missilistico proveniente dall'Iran, sebbene la carrozzeria abbia subito danni significativi. Incredibilmente, poi, la batteria Lfp non ha preso fuoco.

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