Una Juve figlia degli errori di due mercati. Ma bastano due mosse per metterla a posto...

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 Luciano Spalletti, Manager of Juventus FC issues instructions during the Serie A match between Juventus FC and Pisa SC at Allianz Stadium on March 7, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Chris Ricco - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Spalletti torna nella "sua" Udine ed è l'allenatore su cui costruire il presente e progettare il futuro. Ma la panchina bianconera, da Koopmeiners a Openda, è lo specchio di quello che bisogna aggiustare...

Alessandro Vocalelli

Opinionista

13 marzo - 18:05 - MILANO

una tappa importantissima, quella di Udine, per la Juventus. Dove si intrecciano storie personali e riflessioni tecniche. Lì, in Friuli, è praticamente decollata la straordinaria carriera di Luciano Spalletti, che a livello di club non ha sbagliato più un colpo. Ha incantato, anche di più, alla Roma, inventando una squadra con Totti centravanti che suscitava gli oh di meraviglia. Ha fatto benissimo all’Inter, conquistando la zona Champions tra mille problemi. Ha sbalordito a Napoli, dominando il campionato e conquistando uno scudetto dopo una rivoluzione estiva in cui molti senatori avevano lasciato. Si sta comportando alla grande alla Juve: lo sapete, ad esempio, che da quando è arrivato ha fatto 5 punti in più della Roma di Gasperini? 

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