Un sette cambia la storia di Thierry Van Den Berg. Ecco cos'è successo a Campione

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Ogni torneo ha una storia da raccontare. Quella che arriva dall'high roller durante il PokerStars Open di Campione è decisamente curiosa. Thierry Van Den Berg, storico regular dei circuiti europei, era a un passo dall'eliminazione (in bolla), poi l'incredibile rimonta chiusa con un secondo posto d'autore

A molti giocatori italiani il suo nome e il suo cognome dirà poco. Chi conosceva già l'ambiente internazionale del Texas Holdem nei primi anni 2000, non può non ricordare Thierry Van Den Berg: l'olandese è stato protagonista all'high roller e il suo momento clou merita di essere raccontato

FERRARI DOMINA. VAN DEN BERG FA IL MASSIMO

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Nel giorno dello start ufficiale del Main Event del PokerStars Open di Campione 2026, c'era anche il final day del torneo high roller. A guardare i protagonisti in gioco, viene spontaneo definirlo un torneo davvero tosto. Passeggiando tra i tavoli c'è quel classico volto che ci fa dire: "Dove l'ho già visto?". Chi seguiva il mondo del poker ancora prima che ci fosse la golder era italica, avrà riconosciuto il signor Thierry Van Den Berg. L'olandese è ai tavoli da oltre un ventennio. Lo stesso Luca Pagano, responsabile della Live Room, si è intrattenuto con Thierry ricordando i "vecchi tempi". Oggi il gioco, le strategie e le modalità sono cambiate ma Van Den Berg cerca di tenere il passo. In un high roller dominato e vinto da Manuel Ferrari, lui è stato l'ultimo ostacolo a frapporsi tra la coppa e il player azzurro. Un secondo posto d'autore visto il field. Thierry è uno della vecchia scuola che però regge ancora il colpo. I giovani talenti di oggi sono aggressivi, sanno perfettamente i concetti matematici e hanno fatto tesoro della storia strategica del poker alla quale Van Den Berg ha contribuito. La storia dell'High Roller di Thierry passa per una mano chiave che poteva vederlo fuori dai giochi poco prima dei premi

VAN DEN BERG E IL SUO 7 NELL'HIGH ROLLER

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Siamo a 33 giocatori rimasti. Il gioco ristagna perché servono due eliminati prima di andare a premio. Ancora un paio di player out e la "prima ricompensa economica" sarà garantita. Van Den Berg è in un tavolo molto complicato con players che controrilanciano spesso e che non regalano carte ai rivali. L'olandese è corto e probabilmente non arriverà a premio. Arriva la mano che cambia tutto: ci sono tre giocatori nel colpo e su un flop innocuo (con carta più alta 6) arriva l'allin dell'olandese ma entrambi i suoi avversari fanno call. Il turn non è una scary card ma il tedesco David Wintersberger punta forte. Lo svedese Jensen chiama. A questo punto Thierry si alza per vedere il resto della scena ma il suo volto tradisce un po' di delusione. Se chiamano in due è difficile spuntarla. Al river si presenza un 7 che nell'economia della mano non dovrebbe spostare. Wintersberger mette tutte le chip nel mezzo, Viktor Jensen ci pensa e poi decide di passare. Si scoprono le carte dei due rimasti: David si presente con coppia d'assi (!) mentre Thierry gira tutto contento 77 che ha trovato un miracolo al river. Non fosse uscita quella carta, Van Den Berg sarebbe estato eliminato al 33° posto (con 31 giocatori a premio), invece le cose sono andate diversamente e il buon Thierry ha chiuso poi il proprio torneo al secondo posto!

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