Campione d'Italia, 30mo in Europa: flop del Napoli di Conte

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Chiudere il capitolo Champions arrendendosi al Chelsea. Brucia la ferita per i campioni d'Italia del Napoli, che soffrono la panchina cortissima causa infortuni, ma pagano anche i risultati negativi accumulati nella prima fase del torneo, dal ko ad Eindhoven a quello contro il Benfica, fino al pareggio subito dal Copenaghen che era in 10 uomini. L'Europa si conferma terra amara per il tecnico Conte, nel gennaio nero che finora - con 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte - ha fermato la corsa azzurra.

La rosa ristretta dagli infortuni ha dimostrato di non poter reggere il ritmo di partite ogni tre giorni, soprattutto contro le grandi che hanno panchine ampie. Il Napoli costruito in estate continua ormai da tempo a essere senza De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Neres, Politano, Rrahmani, ora anche senza Milinkovic-Savic e con un Lukaku che può giocare giusto una decina di minuti. Così il Napoli si concentra sulla serie A, sulla qualificazione alla prossima Champions e sul mettere pressione alle due milanesi in fuga.

Per riprendere la corsa però servono due corridoi: il recupero degli infortunati e qualche colpo in questi ultimi giorni di mercato. Il ds Manna sta lavorando sugli esterni con grande attenzione per Kamaldeen Sulemana, 23nne ghanese dell'Atalanta, esterno sinistro ma che può giocare anche a destra o centrale. L'Atalanta lo ha preso in estate dal Southampton per 17 milioni ma è pronta a cederlo e la trattativa ha avuto una forte accelerazione, per un Napoli che ha salutato Lang e ha Neres assente fino alla primavera dopo l'intervento.

Il club guarda anche a centrocampo dove McTominay e Lobotka sono stati spremuti finora fino all'osso, in particolare lo scozzese che gioca 90' interi ogni tre giorni da novembre, senza mai respirare.

Manna segue Arthur Atta, 23enne centrocampista dell'Udinese, tornato in campo dopo un infortunio, ma anche Joao Gomes, 25nne centrocampista del Wolverhampton. Intanto Conte lavora sul match di sabato contro la Fiorentina cercando di inserire al più presto Giovane, appena arrivato, e monitorando i muscoli di Lukaku che ha avuto anche la chance per il pareggio ieri sera e ha voglia di giocare, dando respiro a Hojlund, anche lui unica punta costretta a giocare da mesi per 90' e che ieri ha segnato il suo decimo gol stagionale. Dubbi sui tempi di rientro ci sono ancora per Anguissa, che ha superato il lungo stop muscolare, ma ha ancora dei problemi fisici e non riesce a tornare a disposizione di Conte, privando la squadra di fisicità e invenzioni a centrocampo, in difesa e in attacco tipiche del camerunense.
   

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