Opportunità sì, ma anche rischi e
necessità di tutela dei marchi italiani. Sono le due facce
dell'accordo tra Unione europea e Mercosur, siglato dopo 25 anni
di negoziato e che coinvolge un mercato di 700 milioni di
consumatori. Un accordo i cui contenuti saranno approfonditi
domani nel corso del focus "Accordo Ue-Mercosur: opportunità e
maggiori tutele contro l'Italian sounding?", organizzato dalla
Camera di commercio Venezia Giulia insieme con l'Agenzia Ansa e
che si svolgerà nella sede della Cciaa VG, a Trieste (piazza
della Borsa 14).
Il Mercosur (Mercado Común del Sur) è una organizzazione
internazionale istituita da Argentina, Brasile, Paraguay e
Uruguay che persegue l'integrazione economica con la
liberalizzazione degli scambi e l'adozione di normative comuni
in materie come ambiente, concorrenza, proprietà intellettuale,
trasporti e il turismo. Nel gennaio 2026 è stato firmato
l'accordo con l'Ue, che elimina la maggior parte dei dazi
doganali e favorire la circolazione di beni e merci tra le due
aree.
Il focus di domani è il secondo di una serie di
approfondimento che la Cciaa VG organizza sull' analisi dei
mutamenti e delle opportunità per le imprese del Fvg. Se da un
lato assisteremo alla riduzione dei dazi dall'altro occorrerà
tutelare le produzioni agroalimentari italiane di qualità
contraddistinte anche dalle indicazioni geografiche Dop e Igp.
Dinamiche nelle quali sarà ovviamente importante il ruolo delle
istituzioni per garantire il rispetto degli impegni.
"Gli accordi vanno a vantaggio delle imprese soltanto se si
conosce esattamente quali sono le opportunità offerte", indica
Antonio Paoletti, presidente della Cciaa VG e vicepresidente
vicario di Unioncamere nazionale. Per Paoletti è necessaria "una
crescente tutela del Made in Italy sempre più messo a dura prova
dalla concorrenza, anche sleale fatta di frodi e falsi". Domani
oltre allo stesso Paoletti - cui sono affidati i saluti
istituzionali insieme con Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste,
e Sergio Emidio Bini, assessore attività produttive e turismo
Regione Friuli Venezia Giulia - ne parleranno Michele Esposito,
responsabile di Ansa Bruxelles, Roberto Corciulo, presidente
IC&Partners Spa, Paolo Garzotti, Commissione europea-Dg Trade,
Riccardo Illy, imprenditore e presidente del Polo del Gusto,
Agostino Giannino, responsabile per il Friuli Venezia Giulia
dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e
repressione frodi dei prodotti agroalimentari, Omar Zidarich,
presidente Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, Giovanni De
Nuzzo, comandante del Reparto Carabinieri per la Tutela
Agroalimentare di Parma, Michele Vidoni, comandante del Nucleo
di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste-Guardia di Finanza,
e Franco Letrari, direttore regionale per il Fvg dell'Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli.
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